È successo non appena aperta la camera ardente. Sono iniziate le commemorazioni in memoria di Ornella Vanoni, scomparsa a 91 anni nella notte tra venerdì e sabato. Il feretro ha raggiunto il Piccolo Teatro di Milano, scelto per permettere alla città di rendere l’ultimo saluto all’artista prima dei funerali. L’apertura ufficiale della sala, pochi minuti dopo l’arrivo, è stata subito accompagnata da una notizia che ha destato molta impressione.
Infatti, come riportano con grande risalto tutti i siti di news, già dalle prime ore del mattino centinaia di persone erano assiepate lungo via Rovello, in una folla straordinaria per un saluto pubblico. In molti attendevano in silenzio l’ingresso della bara nel Piccolo Teatro Grassi, mentre altri stringevano fiori o vecchi dischi. Quando il feretro è arrivato, la lunga attesa si è trasformata in un applauso spontaneo, intenso e prolungato, che ha accompagnato la bara fino alla sala allestita per la camera ardente.
Leggi anche: Ornella Vanoni, il famoso collega rivela il suo ultimo istante prima di andarsene per sempre

Ornella Vanoni, cosa è successo alla camera ardente a Milano
L’apparato organizzativo si aspettava un flusso massiccio di persone. Ma la folla radunata prestissimo ha stupito tutti. L’accesso al pubblico è previsto oggi dalle 10 alle 14 e domani, lunedì 24 novembre, dalle 10 alle 13. L’afflusso è iniziato sin dal primo mattino, con le persone in fila per rendere un ultimo omaggio alla cantante milanese. Ad accogliere il feretro, tra le autorità presenti, il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. I funerali, organizzati secondo le indicazioni lasciate da Vanoni, si svolgeranno domani pomeriggio nella chiesa di San Marco. A Milano sarà proclamato il lutto cittadino

Il sindaco Sala ha ricordato il ruolo di Vanoni nella storia culturale della città: “Ornella Vanoni rappresenta la milanesità intesa come la voglia di essere liberi e non condizionati dal giudizio degli altri. Da questo punto di vista è stata un bellissimo esempio”. Ha definito doveroso trovare iniziative per custodire la sua eredità artistica, spiegando che, nonostante gli acciacchi dell’età, l’artista conservava un’energia sorprendente che la faceva sembrare quasi invincibile.



Sala ha inoltre ribadito la disponibilità del Comune a individuare un’iniziativa in accordo con la famiglia per mantenere vivo il ricordo della cantante. Riguardo alle ipotesi di intitolazioni, ha ricordato che Vanoni scherzava spesso sul desiderio di avere una sua aiuola, un dettaglio che esprimeva il suo spirito ironico. “Il lutto cittadino è doveroso”, ha sottolineato, definendolo anche un invito ai milanesi a riflettere sulla perdita di una figura che ha segnato la storia culturale della città.


