Per anni è stata una voce che rimbalzava nei corridoi di Segrate e tra gli appassionati della tv italiana: «Hanno venduto casa Vianello». Un luogo simbolo, non solo per la coppia più amata del piccolo schermo ma anche per una generazione cresciuta tra sorrisi, ironia e quotidianità raccontata in televisione. L’appartamento vero, quello dove per due decenni hanno realmente vissuto Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, si trova nel cuore di Milano 2, il quartiere costruito da Silvio Berlusconi e diventato negli anni ’80 un piccolo universo dorato di volti noti, imprenditori e giornalisti.
La notizia oggi è ufficiale: l’attico di quasi 300 metri quadrati su due piani, che fu il rifugio privato di Raimondo e Sandra fino alla loro morte nel 2010, è stato venduto. Ma non si tratta di un passaggio di mano qualunque. A cedere l’immobile sono stati i coniugi Pedro Edgardo Magsino, 59 anni, e Rosalie Escarez, 61, gli ex domestici della coppia, divenuti nel frattempo milionari dopo essere stati nominati eredi universali del patrimonio Vianello-Mondaini. Proprio loro, che per vent’anni hanno vissuto accanto ai due artisti, cresciuto in quella casa i loro figli John Mark e Raimond, e custodito con discrezione i ricordi di un’epoca che profuma di televisione italiana d’altri tempi.
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Casa Vianello comprata da Pier Silvio Berlusconi
I Magsino avevano già venduto, qualche anno fa, la casa in montagna di Crans Montana, la località svizzera dove Sandra e Raimondo amavano rifugiarsi lontano dai riflettori. Ma l’attico di Segrate è rimasto per lungo tempo il simbolo di quella storia. E qui arriva la sorpresa che ha fatto parlare l’intero mondo dello spettacolo: ad acquistare la storica “Casa Vianello” è stato Pier Silvio Berlusconi. L’amministratore delegato di Mfe-Mediaset, a quanto riporta il Corriere della Sera, ha deciso di comprarla per 1,45 milioni di euro, di cui 100mila versati come acconto nel 2024 e il resto in assegni circolari l’anno successivo.

Nessun mutuo, nessuna speculazione immobiliare: la scelta del secondogenito di Silvio Berlusconi è motivata da ragioni affettive e pratiche. Raimondo e Sandra erano legatissimi al padre e alla famiglia Berlusconi, e la casa si trova accanto a un appartamento già di proprietà di Pier Silvio. Un modo per preservare un pezzo di storia televisiva e, al tempo stesso, per mantenere intatto un luogo che rappresenta una parte della memoria collettiva del Paese. A gestire la trattativa, senza agenzie, è stato Augusto Barbieri, storico manager del gruppo Fininvest e uomo di fiducia della famiglia.
L’attico è un piccolo gioiello architettonico: cinque camere, cinque bagni, salone, studio, sala da pranzo, terrazzi panoramici con barbecue e un box di 51 metri quadrati. In tutto 285 metri quadri per i quali Berlusconi ha pagato circa 5mila euro al metro, un prezzo considerevole ma in linea con il prestigio dell’immobile e della zona. A pochi passi da Palazzo dei Cigni, ex centro di produzione Mediaset, la casa rappresenta anche un simbolo del legame indissolubile tra la famiglia Berlusconi e la storia della tv italiana.


Pedro e Rosalie Magsino avevano raccontato in passato la loro avventura umana al fianco di Raimondo e Sandra: «Leggemmo le referenze per entrare a lavorare in questa casa – ricordava Rosalie – Sandra chiedeva espressamente una coppia con un figlio piccolo, disposta a vivere qui. John Mark aveva sei mesi e siamo stati assieme per vent’anni». Il loro rapporto si trasformò presto in un legame familiare: nel 1996 nacque il loro secondo figlio, che chiamarono Raimond in onore dello “zio Raimondo”. Le foto conservate sui social della coppia filippina raccontano quell’affetto semplice, fatto di quotidianità, risate e confidenza.
Oggi i Magsino vivono una vita completamente diversa. Proprietari di altri cinque appartamenti a Milano e dintorni, viaggiano spesso tra l’Italia e le Filippine, dove Rosalie gestisce una onlus. John Mark, il primogenito, si occupa di negozi di alimentazione naturale, mentre Raimond ha intrapreso la carriera immobiliare. Pedro, invece, è diventato un giocatore di bowling di livello nazionale. Una parabola incredibile, che da semplici collaboratori domestici li ha trasformati in protagonisti di una delle eredità più singolari dello spettacolo italiano.
Con l’acquisto dell’attico di Segrate, Pier Silvio Berlusconi arricchisce ulteriormente il suo già imponente patrimonio immobiliare, che comprende la villa di Arcore, a pochi minuti da quella storica del padre, e Villa San Sebastiano a Portofino, residenza da sogno affacciata sul mare ligure. Ma più che un investimento, la nuova “Casa Vianello” appare come un gesto simbolico: il desiderio di custodire un luogo che ha rappresentato la leggerezza e l’eleganza della televisione italiana, quella di una volta, fatta di classe, ironia e amore vero.


