Hanno deciso di alzare i toni anche alcuni dei volti più noti del dibattito televisivo e giudiziario, diventati ormai il punto di riferimento per chi guarda con diffidenza la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia. Le ultime dichiarazioni, arrivate nel fine settimana, hanno acceso ulteriormente il confronto, alimentando sospetti e domande mai sopite.
Durante la puntata di Domenica In andata in onda il 28 settembre, si è parlato apertamente dei soldi raccolti dalla famiglia Sempio per sostenere le indagini. “La famiglia Sempio ha raccolto denaro per l’indagine, ma questo non mi sorprende. Ci sta che la famiglia possa aiutare in questi momenti. Poi quel denaro è uscito in contanti, di cui seimila euro sono andati nelle tasche del generale Garofano in qualità di consulente”, è stato osservato in studio.

Garlasco, Roberta Bruzzone interviene in tv
Il ragionamento si è spostato poi sulla logica di certe spese, soprattutto quando in gioco ci sarebbero state ipotesi di archiviazione. “In questo momento non ho convinzioni ed esprimo domande. Ma se io ho in tasca l’archiviazione, che motivo ho di spendere quei soldi per una consulenza?”, è stato detto davanti alle telecamere. “Se quegli altri soldi sono finiti nelle mani dei legali allora quelle persone oggi devono mettersi una mano sulla coscienza e raccontare che hanno preso soldi in nero. Da qualche parte questi soldi sono finiti. Perché se non li hanno presi i legali, allora c’è da fare uno più uno. Se la Procura si muove con tutte queste forze, vuol dire che delle verifiche precedenti le avrà fatte…”.

Solo più tardi è arrivato il commento della criminologa Roberta Bruzzone, che con parole nette ha chiarito la sua posizione, ponendosi in prima linea tra i critici. La sua analisi ha sottolineato incongruenze e interrogativi che pesano come macigni sull’intera vicenda, non risparmiando valutazioni severe sui protagonisti della raccolta fondi e sugli usi di quel denaro.

Un altro protagonista del dibattito è stato Gianluigi Nuzzi, volto di Quarto Grado e, da quest’anno, anche conduttore di Dentro la notizia. Intervenuto a Fuori dal Coro, ha espresso il suo giudizio senza mezzi termini: “Mi sono fatto l’idea di una famiglia che ha fatto all’improvviso una colletta di denaro, per un motivo che non è chiaro. Pagare 30mila euro o 40mila euro di avvocati per quell’indagine che era un guscio vuoto, non ha senso. Bisogna vedere a chi sono andati. Non credo siano andati tutti agli avvocati”.


