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Alessandro Basciano, arrivata la decisione del riesame: cosa succede ora

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Alessandro Basciano

Il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto il ricorso presentato da Alessandro Basciano e ha confermato per l’ex gieffino il divieto di avvicinamento all’ex compagna Sophie Codegoni, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. La decisione arriva dopo settimane di polemiche e rinvii e segna un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che vede il 35enne accusato di stalking. Secondo quanto riportato da Milano Today, l’appuntamento per la riapplicazione del dispositivo è fissato per oggi, 16 settembre, presso un commissariato di Milano.

Qualora Basciano non dovesse presentarsi, per lui potrebbero scattare immediatamente gli arresti domiciliari. L’intera storia legata al braccialetto elettronico ha assunto i contorni di una vera e propria soap opera. Il dispositivo era stato installato per la prima volta lo scorso 14 agosto, ma Basciano aveva deciso di rimuoverlo giustificandosi con un presunto incidente avvenuto durante le vacanze. Una scelta che aveva sollevato dubbi e critiche, anche perché non era la prima volta che l’ex volto del Grande Fratello non rispettava le disposizioni, mancando già in passato agli appuntamenti fissati per l’applicazione del braccialetto. A complicare la situazione, si era aggiunta una carenza tecnica: la mancanza temporanea di dispositivi disponibili.

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Alessandro Basciano, ricorso respinto: perché deve indossare il braccialetto elettronico

Il caso è tornato di recente sotto i riflettori anche grazie a Selvaggia Lucarelli, che nella sua newsletter “Vale Tutto” ha raccontato un confronto diretto avuto con Basciano. In quella sede, l’ex concorrente aveva dichiarato apertamente di non voler indossare il braccialetto, rispondendo alla giornalista con un sarcastico “Mettitelo tu”. Un’uscita che ha fatto discutere, confermando la sua posizione poco incline al rispetto delle misure imposte dall’autorità giudiziaria.

Alessandro Basciano

A provare a chiarire la situazione era stato l’avvocato di Basciano, che aveva spiegato: “Noi abbiamo mandato quando è successo l’incidente una PEC sia al magistrato che al PM che alla PG dicendo: Alessandro ha subito questo. Abbiamo allegato i referti, le fotografie, tutto quello che serve. Dicendo che è a disposizione se deve rientrare immediatamente a mettere il braccialetto rientra. Poco fa m’ha chiamato la PG di Sempione per sapere Alessandro dove fosse e io ho rappresentato che stava ancora fuori, ma se deve rientrare immediatamente, lui rientra immediatamente e mette il bracciale anche oggi anche domani. Io capisco che ovviamente ha dell’incredibile questo, ma ci sono dei referti medici che fino a querela di parte fanno prove di verità”. Una versione che non ha comunque convinto i giudici, i quali hanno confermato la necessità della misura cautelare.

La vicenda giudiziaria di Alessandro Basciano è iniziata lo scorso novembre, quando l’ex gieffino era stato arrestato per la prima volta. In quell’occasione era stato scarcerato dopo appena 48 ore, ma la Procura di Milano aveva subito presentato ricorso, ottenendo dal Riesame il divieto di avvicinamento a Sophie Codegoni entro un raggio di 500 metri, con l’aggiunta del braccialetto elettronico per monitorarne i movimenti. La decisione di oggi conferma dunque la linea dura della magistratura nei confronti di un uomo accusato di condotte persecutorie verso la sua ex compagna.

In questo intreccio di atti giudiziari, giustificazioni e provvedimenti, resta il dolore di una vicenda che ha toccato anche la vita privata di Sophie Codegoni, madre della piccola Celine, la bambina avuta proprio con Basciano. La giovane ha trovato la forza di rivolgersi alla legge e di intraprendere un percorso di tutela per sé e per la figlia, mentre la giustizia continua a seguire il proprio corso, cercando di garantire protezione e sicurezza a chi si è sentita minacciata.


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