Un grave lutto ha colpito l’Italia e il mondo accademico. La notizia è di poco fa e ha subito scosso anche la Rai, che in passato aveva potuto contare sul suo contributo come consigliere di amministrazione. La sua scomparsa segna la perdita di una figura di rilievo nel panorama del diritto costituzionale, punto di riferimento per generazioni di studiosi e studenti. Colleghi e allievi lo ricordano per competenza, eleganza e capacità di trasmettere la passione per la materia.
Nato nel 1936 ad Agropoli, aveva intrapreso una carriera universitaria che lo portò a insegnare a Salerno e Macerata, dove per molti anni diresse l’Istituto di Diritto Pubblico e Processuale Civile. Successivamente fu vicepresidente del Consiglio Universitario nazionale e componente del Consiglio nazionale della Scienza e della Tecnologia. Il suo impegno si estese al mondo della comunicazione, con l’incarico di consigliere Rai, a testimonianza di un interesse che andava oltre l’ambito accademico.
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Lutto per l’Italia e la Rai, addio a una figura di enorme spessore
Michele Scudiero si è spento a Napoli all’età di 89 anni. Nel 1975 ottenne la prima cattedra di Diritto Costituzionale all’Università Federico II, dove fu anche preside della Facoltà di Giurisprudenza. Stimato dai colleghi e amato dagli studenti, ricevette la cittadinanza onoraria dalla sua Agropoli vent’anni fa. Oggi il cordoglio è unanime: la comunità accademica lo saluta come un maestro indimenticabile, che con equilibrio e ironia seppe lasciare un segno profondo nella formazione di tanti giovani giuristi.

In una nota, l’Università Federico II sottolinea come Scudiero sia stato un grande costituzionalista e un punto di riferimento insuperato per gli studi sulle autonomie locali, le fonti del diritto, la forma di governo e il costituzionalismo multilivello. La sua produzione scientifica, con oltre cento lavori pubblicati, resta fondamentale per il diritto pubblico italiano e rappresenta una guida preziosa per chi ancora oggi affronta lo studio delle istituzioni democratiche e delle loro trasformazioni.

Le sue ricerche hanno approfondito anche la democrazia diretta, le garanzie giurisdizionali, il regionalismo e il processo di integrazione europea. La comunità federiciana si è stretta attorno alla famiglia e agli allievi, ricordando la sua lezione di rigore e passione. I funerali si terranno domani, mercoledì 10 settembre, alle ore 12, nella Chiesa di Santa Maria della Libera a Napoli. La sua morte arriva a poche settimane dalla scomparsa di Paolo Tesauro, altro insigne esponente della scuola napoletana di costituzionalisti.


