Al santuario di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania, dove da questa mattina centinaia di persone hanno reso omaggio alla salma di Pippo Baudo, a parlare è stato padre Giulio Albanese, missionario e padre spirituale del conduttore. Sarà lui a tenere l’omelia durante i funerali e nelle ore precedenti ha voluto raccontare pubblicamente le ultime settimane di vita del presentatore, vissute tra sofferenza, introspezione e riflessione.
Albanese ha spiegato che Baudo, pur sotto morfina, è rimasto lucido fino all’ultimo e ha attraversato un tempo che ha definito di “purificazione e liberazione”. Il missionario ha parlato di un uomo che si è confrontato con la propria storia personale e professionale, arrivando a mettere in discussione il senso stesso del successo. “Ha avvertito soprattutto in questi ultimi mesi di vita questo desiderio, ovvero di fare una sintesi, di capire che per certi versi il successo da solo non dà la felicità”, ha dichiarato.
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Le sue parole hanno sottolineato la portata di una figura che non ha rappresentato soltanto la Rai o il mondo dello spettacolo, ma che ha incarnato quasi un secolo di cultura italiana. “In effetti si è chiuso un libro con la sua morte, quasi un secolo di storia, ma non è solo la storia della Rai, è la storia dell’Italia, del Belpaese”, ha aggiunto, definendo l’eredità lasciata da Baudo non soltanto culturale ma anche spirituale.

Il messaggio più forte che Baudo avrebbe lasciato, secondo il suo padre spirituale, è quello di un invito alla fraternità e all’apertura verso gli altri. “C’è più gioia nel dare che nel ricevere, nel capire che dobbiamo uscire fuori le mura, che dobbiamo avere uno sguardo universale, che siamo tutti fratelli. È questo il vero testamento che lui lascia non solo a Militello ma anche all’Italia, a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo”, ha detto Albanese.


Infine, parlando della sfera più intima, il missionario ha voluto riferire un pensiero che Baudo gli ripeteva spesso e che oggi suona come un messaggio d’amore per i suoi affetti più cari. “Quanto ai figli, mi diceva sempre che voleva loro bene. Forse a volte ho fatto fatica a essere diretto ed esplicito, però una cosa la posso dire: ho sempre voluto bene ai miei figli”, ha ricordato Albanese, riportando le ultime confidenze del conduttore.


