Una scena surreale, quasi grottesca, ha lasciato interdetti molti telespettatori nella giornata di domenica 29 giugno su Rai 1. Durante la puntata del pomeriggio di “Da noi… a ruota libera”, il programma condotto da Francesca Fialdini, è andato in onda un collegamento in diretta con Ignazio Ingrao del Tg1 per un aggiornamento sulle condizioni di salute di Papa Francesco. Una notizia che, trasmessa così, ha immediatamente creato disorientamento tra il pubblico, visto che Jorge Mario Bergoglio è scomparso ormai da un mese.
Quella andata in onda era infatti una replica, come segnalava chiaramente il sottopancia: “replica del 2 marzo 2025”. Ma il dettaglio, pur visibile, non è bastato a evitare l’effetto di spaesamento. In tanti, sintonizzati nel primo pomeriggio estivo sulla rete ammiraglia della Rai, si sono trovati di fronte a una scena già vista, ma oggi irrimediabilmente fuori contesto. L’annuncio di aggiornamenti medici su un pontefice defunto ha generato un piccolo corto circuito emotivo e cognitivo, amplificato immediatamente sui social.
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“Ora una notizia importante”. E il pubblico senza parole davanti alla tv per Francesca Fialdini
I primi a notare l’incongruenza sono stati alcuni utenti più attenti, che su X (ex Twitter) hanno postato schermate e spezzoni del segmento incriminato. Tra questi, anche Marco Salaris – conosciuto online come SeeLallero – che ha rilanciato il video del collegamento con il Gemelli di Roma, riaccendendo involontariamente un’allerta collettiva. Molti hanno criticato la scelta della Rai, giudicando inopportuna la messa in onda proprio di quella puntata, facilmente sostituibile con un episodio meno sensibile o legato all’attualità.

L’episodio ha rimesso al centro una questione da tempo nota agli addetti ai lavori: le falle del cosiddetto “periodo di non garanzia” televisivo. In queste settimane – coincidenti solitamente con le festività natalizie e con l’estate – le emittenti sospendono la programmazione originale e si affidano massicciamente a repliche, con una conseguente riduzione della qualità e dei controlli editoriali. Le aziende non si aspettano picchi di ascolto e i palinsesti vengono spesso assemblati senza quella cura che contraddistingue il “periodo di garanzia”, quando invece la pubblicità fa da motore alla selezione dei contenuti.


Oggi "Da noi…a ruota libera" era talmente in replica (del 2 marzo 2025) che ha lasciato pure un collegamento con Ignazio Ingrao del Tg1 sulle condizioni di Papa Francesco.
— LALLERO (@see_lallero) June 29, 2025
Un mese e mezzo dopo sappiamo cosa è successo.https://t.co/lEeZtXn0Ak pic.twitter.com/h2o1mTN8WN
In questo scenario, l’errore della Rai è forse comprensibile, ma non per questo meno grave. Non si tratta solo di una gaffe, ma di un gesto che – pur involontario – riapre ferite e solleva domande sull’adeguatezza dei controlli. Che si trattasse di una replica era scritto, ma l’impatto di certi contenuti non può essere lasciato al solo discernimento dello spettatore. Anche in estate, anche nelle repliche, la responsabilità editoriale resta. E forse proprio per questo sarebbe bastato poco per evitare una tale confusione, come scegliere semplicemente un altro episodio.


