Diciotto anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a sollevare interrogativi e a suscitare forti emozioni. A distanza di così tanto tempo, i genitori della giovane vittima, Rita Preda e Giuseppe Poggi, restano convinti della colpevolezza di Alberto Stasi, ex fidanzato della figlia, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Le loro parole, affidate ai microfoni del programma televisivo Quarto Grado, non lasciano spazio a dubbi: “Alberto Stasi è colpevole, Andrea Sempio non c’entra niente”. Il riferimento è all’amico del fratello di Chiara, tornato recentemente al centro dell’attenzione per una nuova indagine della Procura di Pavia, che ha riaperto, almeno formalmente, il suo fascicolo per omicidio in concorso.
La madre di Chiara non nasconde l’amarezza per l’ennesima svolta: “Sapevo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, ma ora non posso fare a meno di pensare che mentre lui ora riprenderà la sua vita normale, mia figlia non la riprenderà più”. A colpirla è stata anche la motivazione del giudice sulla sentenza di Stasi, che avrebbe “accettato la pena”, un’affermazione che la donna contesta con forza: “Come è possibile dire una cosa del genere?”. La sensazione, espressa apertamente, è che si stia vivendo una fase ancora più dolorosa rispetto a quella dell’omicidio stesso. E mentre l’attenzione mediatica si sposta su Sempio e sulle sue tre telefonate alla casa dei Poggi nel giorno del delitto, la madre ricorda che Stasi, quel giorno, ne fece molte di più e che sapeva che Chiara era sola in casa.
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“Cosa hanno fatto i carabinieri”. Garlasco, parlano i genitori di Chiara Poggi: “Sono venuti di notte”
Il padre di Chiara denuncia invece un episodio che ritiene umiliante: “I carabinieri di Milano sono venuti di notte a prenderci l’immondizia. Mi piacerebbe che si chiedesse al capo dei carabinieri della regione Lombardia il perché di un comportamento del genere, come se noi fossimo delinquenti. C’è qualcosa di non chiaro e limpido”. Una dichiarazione che lascia trasparire il disagio e la rabbia per un atteggiamento che appare invasivo, e che la famiglia non riesce a spiegarsi. Pur dichiarandosi formalmente aperti a qualsiasi ulteriore indagine, i genitori di Chiara manifestano un forte scetticismo sui risultati: “Non abbiamo niente in contrario rispetto alla nuova indagine, ma siamo dubbiosi sul fatto che possa portare risultati”.

Anche l’avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, interviene sulla vicenda, sottolineando le sue perplessità su quanto sta accadendo: “Questi presunti sviluppi denotano solo una sistematica fuga di notizie che oggettivamente preoccupa”. Per il legale, l’alibi mancante di Sempio, che sarebbe al centro delle nuove verifiche, non costituisce motivo sufficiente per rimettere tutto in discussione: “Anche qualora i presunti sviluppi avessero un qualche fondamento circa l’alibi di Sempio, non intaccherebbero minimamente la accertata responsabilità di Stasi, il quale, come scritto a chiare lettere nelle sentenze, non solo non ha un alibi ma ha sette gravi elementi a proprio carico”.


Intanto la Procura di Pavia, pur avendo già archiviato in passato la posizione di Andrea Sempio, ha deciso di riaprire il fascicolo, nel tentativo di verificare nuovamente ogni possibile pista. Ma Tizzoni avverte: “Spero che tutti i cittadini di Garlasco e delle zone limitrofe non si debbano preoccupare di trovarsi un alibi a distanza di 18 anni”. E conclude con un richiamo al diritto: “Peraltro, come ogni giurista dovrebbe sapere, l’alibi mancato in assenza di seri indizi ulteriori non costituirebbe nemmeno motivo di sospetto”. Un messaggio chiaro, che ribadisce la posizione della famiglia Poggi e del loro legale: per loro, la verità giudiziaria è già stata scritta, e non ci sono nuovi indagati che possano cambiarla.


