“A bordo succede l’inferno”. Aquarius, il messaggio choc dal nave dei migranti


 

Continua a tenere banco il caso della nave Aquarius, una vicenda che nelle ultime ore è comparsa sulle prime pagine di tutti i giornali italiani e sta infiammando gli utenti sui social, divisi sulla delicata questione che si è andata delineando. L'equipaggio che si trova a bordo dell'imbarcazione ha ora lanciato un allarme: bloccata in mezzo al mare a causa della chiusura dei porti italiani decisa dal neo-ministro dell'Interno Matteo Salvini e avallata dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, la nave potrebbe non riuscire ad affrontare la traversata ancora per molto. Secondo quanto dichiarato ieri da Aloys Vimard, capo progetto di Medici Senza Frontiere imbarcato sull'Aquarius, "questa è una nave che può ospitare al massimo 500-550 persone, perciò siamo oltre il limite. Abbiamo cibo, medicine e coperte ancora per pochi giorni, non più di 2 o 3. Poi non so che accadrà. Per noi la salvezza dei rifugiati dovrebbe venire prima di ogni considerazione politica". (Continua a leggere dopo la foto)

Stando a quanto si legge sui giornali in queste ore, le scorte sarebbero infatti in diminuzione. C'è chi ipotizza che possano durare ancora circa 24 ore prima di esaurirsi definitivamente. La Repubblica scrive che se l'Italia non tornerà sui propri passi e non darà all'Aquarius il permesso di sbarcare in uno dei porti del Belpaese, la situazione potrebbe diventare davvero esplosiva nelle prossime ore. L'equipaggio della nave, mentre era in navigazione verso l'Italia dopo aver salvato 629 migranti al largo delle coste libiche, ha improvvisamente scoperto –della decisione di chiudere i porti italiani per impedire l'approdo dell'Aquarius sul territorio nazionale. (Continua a leggere dopo la foto)

    La decisione di chiudere i porti italiani è stata presa, come scrive sempre Repubblica, dal neo-ministro dell'Interno Matteo Salvini e avallata del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, al culmine dello scontro diplomatico tra Italia e Malta. Pietra dello scandalo, l'accoglienza dei 629 migranti, di cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte, salvati dall'Aquarius nell'ambito di un'operazione coordinata dal centro di controllo di Roma, migranti che secondo Salvini andrebbero accolti da Malta in virtù della vicinanza dell'isola rispetto alla posizione della nave e alla zona in cui il salvataggio è stato effettuato. (Continua a leggere dopo la foto)

L'imbarcazione si trova tutt'ora a circa trentacinque miglia nautiche dall'Italia e ventisette da Malta e sta attendendo notizie dalle autorità dei due paesi per sapere in che porto poter attraccare. Il tempo, però, corre e i viveri diminuisco sempre di più e dall'equipaggio fanno sapere che non sanno per quanto tempo ancora riusciranno a garantire aiuti concreti ai migranti presenti sull'imbarcazione. In molti si chiedono sui social se non sia davvero possibile trovare una soluzione prima che la crisi possa assumere aspetti drammatici.

Ecco perché Malta non fa sbarcare (mai) i migranti. Che poi arrivano in Italia