“Ma cosa c’è sotto quelle piante?”. Una scoperta horror nel giardino di casa: sotto il prato, lontano dagli occhi di tutti, si nascondeva qualcosa di agghiacciante. Un caso che ha scioccato il mondo


 

Una persona che tutti avevano sempre descritto come gentile, affabile, il sorriso sempre stampato in volto e una grande dedizione verso la propria professione, che gli aveva permesso di farsi conoscere presso la comunità locale. Lui, giardiniere, era infatti specializzato nell'allestimento e nella cura di piante e fiori, spesso al servizio di clienti ricchi pronti a spendere qualsiasi cifra pur di vedere il verde di fronte le loro lussuose abitazioni curato ed elegante. Quello che nessuno sapeva, però, è che dietro la faccia allegra e le buone maniere di Bruce McArthur, un signore di 66 anni residente a Toronto negli Stati Uniti, si nascondeva un lato oscuro, una doppia vita inquietante e terribile che ha scioccato un quartiere intero. Sotto quelle splendide fioriere c'erano infatti dei cadaveri, numerosi, nascosti alla vista di tutti. Corpi di vittime che erano state uccise dallo stesso McArthur, poi sempre attento a seppellirne i resti nei luoghi dove lavorava, approfittando anche del clima di fiducia che aveva instaurato negli anni con i clienti che si avvalevano dei suoi servizi. A raccontare la vicenda è il Daily Mail, che ha ricostruito questa storia agghiacciante. (Continua a leggere dopo la foto)

Tutte le vittime erano gay contattate dall'insospettabile serial killer su siti di dating specializzati. Il 18 gennaio era stato arrestato per la sparizione di due uomini di cui le ultime tracce finivano in un locale gay della città. Da lì sono partite le indagine che hanno permesso di ricostruire l'operato dell'uomo e scoprire i brutali omicidi di cui si era macchiato senza che nessuno, né amici né parenti, avesse mai sospettato nulla. Per ora le vittime accertate sono sei, di cui solo a cinque è stato assegnato un nome: ma seguendo la scia dei resti umani la polizia di Toronto confida di risolvere altri casi di sparizioni rimasti al momento misteriosi. Gli agenti hanno anche diffuso immagini del profilo Facebook di Bruce per far capire quanto minuzioso fosse nel costruirsi un'identità completamente diversa, fatta di amore per gli animali e per i propri affetti famigliari. (Continua a leggere dopo le foto)

Un docente universitario di nome Peter Sgromo ha rivelato solo in queste ore di aver conosciuto Bruce tramite un sito per incontri gay e di essersi trovato di fronte una persona particolarmente aggressiva, che era arrivato a mettergli le mani addosso durante un alterco. L'uomo però aveva deciso di non segnalare nulla alla polizia. Oggi si pente di non averlo denunciato, mossa che avrebbe forse permesso prima agli agenti di indagare sulla doppia vita di McArthur:"Stava per rompermi il collo — ha ricordato — pensavo davvero che me lo avrebbe spezzato da come lo torceva". I messaggi dell'omicida in rete suonano ora sinistri "Posso essere un po' timido prima di conoscerti meglio, ma nel fondo del cuore sono un romantico" scriveva McArthur sulle app di dating.

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