“Vergognati, sei un mostro”. Il gesto choc nell’aula di tribunale: prima l’arresto per quel reato terribile, una storia da film horror. Poi quel particolare, sotto gli occhi di tutti, che ha sdegnato il mondo. Un caso davvero agghiacciante, follia senza fine


 

Un siparietto davvero agghiacciante quella andato in scena subito dopo l'arresto di una giovane che aveva fatto il giro del web con il suo caso di folle violenza. A far discutere i social in queste ore è la storia di Jasmine Cochran, teppista fermata nel Regno Unito a soli 19 anni e sbattuta in carcere con delle accuse molto gravi: armata di coltello, avrebbe prima minacciato pesantemente e poi aggredito fisicamente una donna incinta. A far discutere non è solo l'episodio in sé, comunque agghiacciante, ma la tranquillità con cui la giovane si è presentata prima al momento dello scatto delle foto segnaletiche e poi in aula per il processo. Senza un briciolo di pentimento, una frase per manifestare tutto il suo rimorso per quanto fatto. Anzi: la giovane è sembrata intenzionata a sfidare giudice e forze dell'ordine con i suoi atteggiamenti arroganti e strafottenti, senza accennare nemmeno a fare un passo indietro. (Continua a leggere dopo la foto)

Eccola, allora, guardare verso l'obiettivo del fotografo poco dopo l'arresto sfoggiando un sorriso compiaciuto, come a vantarsi dell'aggressione messa in atto e a sfidare chiunque dal provare a giudicarla. Per la cronaca, le violenze nei confronti della vittima, una donna di nome Jessie May Turpinche, sono state particolarmente brutali. Calci, pugni, percosse su tutto il corpo che l'hanno costretta a ricorrere al ricovero in ospedale dopo aver riportato diversi ematomi e un'emorragia. Il tutto mettendo a serio rischio, oltretutto, la gravidanza della donna, che era evidentemente incinta. Un dettaglio che non è bastato a fermare la follia della ragazza, che non si è arrestata nemmeno quando l'altra era a terra, inerme. (Continua a leggere dopo le foto)

 

La Cochran aveva inviato alla Turpin messaggi minacciosi poi si è presentata a casa della vittima con un coltello e cercato di abbattere la porta. Al Tribunale di Plymouth è emerso che l'imputata sapeva che la Turpin era incinta ed è stata condannata a un anno di carcere. La 19enne, di Plymouth nel Devon, ha ammesso di aver commesso una serie di reati, si è dichiarata colpevole di aggressione, possesso illegale di un'arma da taglio, minacce di violenza e atti vandalici. A settembre, la Cochran era stata condannata a 6 mesi di prigione per una serie di precedenti aggressioni ad alcune donne.

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