''Chiama la sua mamma ogni sera''. Si è trasferita a Londra a fare la baby sitter, ma dalla notte della strage a London Bridge, Sara non risponde più al telefono. Si pensa al peggio. E intanto sul web parte l'appello disperato

''Chiama la sua mamma ogni sera''. Si è trasferita a Londra a fare la baby sitter, ma dalla notte della strage a London Bridge, Sara non risponde più al telefono. Si pensa al peggio. E intanto sul web parte l'appello disperato

''Chiama la sua mamma ogni sera''. Si è trasferita a Londra a fare la baby sitter, ma dalla notte della strage a London Bridge, Sara non risponde più al telefono. Si pensa al peggio. E intanto sul web parte l'appello disperato

 

Era a Londra, a London Bridge, e di lei ancora non si hanno notizie. Si chiama Sara Zelenak, è australiana di Brisbane, ha 21 anni e di lei non si sa nulla da sabato notte. Così un’amica della sua famiglia – Diane Winter - ha lanciato un appello su Facebook per cercare di ritrovarla. Nella notte del terrore durante la quale hanno perso la vita 7 persone e ne sono rimaste ferite una cinquantina, Sara era lì ed era con i suoi amici che, però, a un certo punto non l’hanno più vista. Il pensiero, ovviamente, va lontano. Dal consolato australiano non arrivano notizie e non si sa più cosa pensare: ‘’Abbiamo provato a chiamarla al cellulare – ha raccontato la Winter al Sydney Morning Herald – ma il telefono ha squillato a vuoto. Ora, invece, non è raggiungibile. Ma deve essersi scaricata la batteria, per questo non si riesce a comunicare’’. Strano che Sara non si faccia sentire ‘’in genere chiama sua madre ogni giorno’’ ha fatto sapere la Winter. Sara Zelenak si è trasferita a Londra per fare la baby sitter e ogni giorno, un po’ per nostalgia un po’ per affetto, chiama sua mamma. Ormai, però, sono diversi giorni che non arrivano sue notizie e amici e familiari sono molto preoccupati. Continua a leggere dopo la foto

Sara sarebbe la quarta australiana che era sul luogo dell’attentato a Londra. Il primo ministro australiano ha fatto sapere che c’è una concreta preoccupazione ‘’ma in questa fase non siamo in grado di dire nulla di più', ha detto ai giornalisti. Degli altri australiani una è in ospedale e con la gola tagliata, anche se ormai si sta riprendendo, un altro sta tornando a casa. Del terzo, invece, non si sa ancora nulla, così come di Sara. Il premier ha anche colto l’occasione per esortare gli australiani a prestare la massima attenzione, ovunque si trovino. Continua a leggere dopo la foto

 

Il primo ministro Malcolm Turnbull in precedenza aveva confermato che due australiani erano stati 'direttamente colpiti' dagli attacchi terroristici di Londra. Erano tre uomini, guidavano un furgone e hanno calpestato la folla uccidendo 7 persone e ferendone più di 50. Erano armati di coltelli e minacciavano tutti. Tutti e tre sono stati uccisi dalle forze dell’ordine poco dopo. Ora, però, la paura resta. E tanta. Che succederà? Non ci è dato sapere. Nel frattempo speriamo con tutto il cuore che Sara faccia quella chiamata a sua madre… 

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