“Ho un tumore, mi devo fermare”. Choc e apprensione nello sport italiano. Le sue coraggiose parole su Facebook: “La vita mi ha messo davanti ad una nuova sfida. Combatterò”


 

A quattro settimane dalle Olimpiadi di Pyeongchang Elena Fanchini, discesista delle nazionale di sci alpino, annuncia lo stop. E lo fa attraverso un post su Facebook, dopo aver confermato a Teleboario di avere un tumore. "A tutti è capitato di affrontare momenti difficili, momenti in cui la vita ci mette a dura prova. La vita mi ha messo davanti ad una nuova sfida, una cosa seria per cui sono costretta a fermarmi per curarmi". "Non è facile perché penso a tutti i sacrifici, alla fatica, agli obiettivi della stagione, alle olimpiadi e ai miei sogni - scrive l'azzurra - Tutto scivola via come pioggia. Questa è la vita, non sai mai cosa può succedere, ma io non mi arrendo, affronto questa nuova sfida con tanta forza e coraggio per tornare più forte e realizzare i miei sogni", promette. L'assenza della 32enne bresciana dalla pattuglia impegnata questo weekend a Bad Kleinkirchheim aveva sollevato degli interrogativi. La risposta, purtroppo, è di quelle che si preferirebbe non avere. "Gli accertamenti clinici effettuati dalla commissione medica della Fisi - si legge nel comunicato federale - hanno evidenziato una neoplasia di basso grado che potrà essere curata". "Sto effettuando tutti gli esami del caso al la clinica Humanitas, mi curerò, e la mia intenzione è quella di tornare il prossimo anno a sciare". (Continua dopo la foto)

Queste le parole della finanziera di Artogne, primogenita del trio rosa arrivato in azzurro. Sulle sue code, infatti, hanno sciato Nadia, bronzo mondiale nel 2009 e argento nel 2011 in discesa, e Sabrina, la più giovane che ha già lasciato l'agonismo. Elena, presente altre tre volte ai Giochi olimpici, era rientrata ad inizio anno dopo un'operazione al ginocchio subita a marzo. In coppa del Mondo vanta 4 podi, di cui due vittorie, l'ultima nella discesa di Cortina d'Ampezzo del gennaio di due anni fa, dopo ben 6 interventi alle ginocchia. In nazionale dal 2003, Elena Fanchini è una delle veterane della pattuglia rosa dello sci azzurro. Velocista di razza, la maggiore delle sorelle Fanchini, si è presentata al mondo nel febbraio 2005 a un mese dall'esordio in coppa del Mondo, quando a sorpresa ai Mondiali di Bormio a soli 19 anni sulla pista di Santa Caterina conquistò la medaglia d’argento. Già allora le sue ginocchia erano segnate, faticava a rimanere a lungo in piedi perché le articolazioni urlavano. Dopo quell’argento mondiale, nel dicembre vinse a Lake Louise la sua prima gara. La sfortuna però cominciò ad accanirsi su di lei. (Continua dopo la foto)

 

Durante un allenamento in Austria nell'ottobre 2008 si ruppe i legamenti del ginocchio sinistro perdendo l'autobus per il Mondiale di Val d'Isere, dove sua sorella Nadia colse il bronzo in discesa libera. Tornata alle gare nel 2009, Elena si scontrò di nuovo con la sfortuna: cadde malamente in Val d'Isere, andando a sbattere contro un cannone sparaneve mal protetto. L’inizio di un tunnel da cui uscì solo otto anni più tardi, a Beaver Creek, dove conquistò un terzo posto nella discesa del 2013, poi ribadito con un altro podio a Lake Louise. Adesso dopo l'ottimo inizio stagione il nuovo stop e l'addio a quella che sarebbe stata la sua quarta Olimpiade invernale. Forza Elena, siamo tutti con te!

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