Bollo auto, la novità vale per tutti e non piacerà agli automobilisti italiani. Cosa cambia in base alle nuove norme

Bollo auto, la novità vale per tutti e non piacerà agli automobilisti italiani. Cosa cambia in base alle nuove norme

Bollo auto, la novità vale per tutti e non piacerà agli automobilisti italiani. Cosa cambia in base alle nuove norme

 

Bollo auto, cambia tutto, o almeno ci si prova. A lanciare l’iniziativa è stata il deputato del Pd Francesco Ribaudo che ha presentato un emendamento alla manovra di primavera per inibire la revisione ai veicoli che non risultano in regola col bollo auto. Nello specifico la norma prevede che "a decorrere dall'anno 2018, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri e le imprese autorizzate" prima di effettuare la revisione obbligatoria ai veicoli "devono verificare l'avvenuto pagamento, dell'anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo". Nel caso la verifica dia esito negativo "non è possibile procedere con la revisione del veicolo ed il suo proprietario è obbligato ad effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare. Il proprietario del veicolo è tenuto a dimostrare l'avvenuto pagamento del bollo, solo a partire dal periodo d'imposta che inizia successivamente all'acquisto. (Continua dopo la foto)

Iniziativa velleitaria, scrive il Sole24, ci sono casi in cui nemmeno le Regioni (destinatarie del gettito della tassa e responsabili della sua riscossione e gestione) lo sanno, figurarsi se può saperlo un centro revisioni. Senza contare che già di per sé l’obbligo di revisione è già abbondantemente evaso. Il problema della difficoltà di verificare se un veicolo ha il bollo pagato o no è sempre quello degli archivi tenuti gelosamente spezzettati da troppi protagonisti della burocrazia dell’auto. (Continua dopo le foto)

 

 

Era così lo scorso autunno, all’epoca del primo tentativo di Ribaudo (nell’ambito della Legge di bilancio 2017). E resta così ancora adesso. L’unica speranza è che entro fine anno le Regioni trovino un accordo tra loro e col ministero dell’Economia per riformare il bollo auto e la sua gestione. Ma ora la partita s’intreccia con l’attuazione della riforma Madia, quella del documento unico che farà confluire nella carta di circolazione il certificato di proprietà e forse avrà effetti su Pra e Motorizzazione. Cioè sulle fonti di base degli archivi delle Regioni.

Pagate il bollo auto! Le Regioni non guardano più in faccia nessuno, ecco la nuova infallibile strategia per combattere l'evasione. Quello che accadrà alla vostra auto non vi piacerà per niente