"Non lavarti i capelli!". Ecco uno dei tanti miti legati al ciclo mestruale. Uno studio dimostra cosa una donna può fare in quei giorni del mese. Qualcuno rimarrà molto stupito (poverino)

"Non lavarti i capelli!". Ecco uno dei tanti miti legati al ciclo mestruale. Uno studio dimostra cosa una donna può fare in quei giorni del mese. Qualcuno rimarrà molto stupito (poverino)

"Non lavarti i capelli!". Ecco uno dei tanti miti legati al ciclo mestruale. Uno studio dimostra cosa una donna può fare in quei giorni del mese. Qualcuno rimarrà molto stupito (poverino)

 

Le donne lo sanno benissimo: il ciclo mestruale non influenza le capacità femminili. L'ultima baggianata in materia associa i cambiamenti ormonali interni all'organismo femminile, durante il ciclo, a un'alterazione della facoltà cognitive. Ebbene: si tratta al momento di una correlazione priva di fondamento, sostiene oggi uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Behavioral Neuroscience: "Essendo specializzata in medicina riproduttiva e una psicoterapeuta, vengo a contatto con molte donne che hanno l'impressione di un'influenza del ciclo sul loro benessere e sulle loro performance cognitive", dice Brigitte Leeners del dipartimento di endocrinologia riproduttiva dell'ospedale universitario di Zurigo, in Svizzera, nonché prima firmataria della ricerca. Da qui la necessità di testare questa percezione in laboratorio. Le analisi condotte fino ad ora hanno messo in relazione ormoni sessuali e mestruazioni, da un lato, con processi e attività mentali, dall'altro: poco replicabili e fatte su campioni di volontari eccessivamente esigui e che secondo la studiosa svizzera non hanno fondamento. (Continua a leggere dopo la foto) 

 "A causa delle limitazioni metodologiche, i risultati positivi pubblicati nella letteratura, devono essere considerati con il beneficio del dubbio", scrivono gli scienziati nel report appena pubblicato. Come riportato dal quotidiano La Repubblica per l'ultima ricerca sono stati analizzati i dati di 88 donne durante il ciclo, di cui 68 sono state monitorate per due mesi consecutivi. L'obiettivo era capire l'impatto dei diversi livelli di estrogeno, progesterone e testosterone su tre aspetti cognitivi: capacità di memorizzare, di prestare attenzione a due cose contemporaneamente e attitudine comportamentale. Analizzando le informazioni raccolte, gli studiosi hanno stabilito che nessuno degli ormoni presi in considerazione ha avuto un effetto consistente e replicabile sulle attività cerebrali delle partecipanti. (Continua a leggere dopo le foto)

 

Il risultato dimostra che "nonostante possano esserci delle eccezioni individuali, le funzioni cognitive femminili non vengono influenzate dai cambiamenti ormonali che si verificano durante il ciclo", conclude Leeners. Un passo in avanti verso la conoscenza è compiuto, un altro mito andato in frantumi. "L'obiettivo è migliorare la comprensione quantitativa sia degli aspetti legati alla dinamica degli ormoni sessuali che di quelli relativi alla loro interazione con il sistema nervoso centrale", ci spiega il coordinatore dell'iniziativa Enrico Tronci, del dipartimento di Informatica dell'università La Sapienza di Roma. Il tutto sfruttando i dati raccolti da migliaia di pazienti, per sviluppare modelli computazionali del ciclo mestruale umano. "Così potremo testare nuovi farmaci attraverso la simulazione, riducendo gli animali coinvolti e le spese. Un metodo che diventerà fondamentale - sostiene Tronci - dato che il costo delle medicine è sempre crescente, mentre i soldi da investire nella nostra salute diminuiscono".

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