"Possono far ingrassare e danneggiare la salute!". Annuncio choc nei riguardi di un'abitudine decisamente comune, ma a quanto pare malsana: chi non lo fa praticamente tutti i giorni? Tocca proprio smettere: la coperta dei ricercatori che lascia di stucco

"Possono far ingrassare e danneggiare la salute!". Annuncio choc nei riguardi di un'abitudine decisamente comune, ma a quanto pare malsana: chi non lo fa praticamente tutti i giorni? Tocca proprio smettere: la coperta dei ricercatori che lascia di stucco

"Possono far ingrassare e danneggiare la salute!". Annuncio choc nei riguardi di un'abitudine decisamente comune, ma a quanto pare malsana: chi non lo fa praticamente tutti i giorni? Tocca proprio smettere: la coperta dei ricercatori che lascia di stucco

 

La scoperta non farà piacere a tutti quelli che sono costretti a mangiare spesso fuori casa e anche a chi nei prossimi mesi si porterà il pranzo in spiaggia. Infatti, il bisfenolo A, un composto organico tra i più utilizzati per la produzione di materiali plastici, dal 2008 è finito nel mirino dei ricercatori proprio perché è emerso un legame con l'aumento del peso. Bene, per tutti voi che usate i contenitori di plastica per mille ragioni diverse: state sereni perché un team di ricerca dell'Università dell'Iowa ha dimostrato che gli agenti chimici introdotti nei contenitori e nelle confezioni di plastica per sostituire il bisfenolo A (BPA) non sono correlati al rischio di obesità. Sebbene sin dagli anni '30 del secolo scorso si ritenga che il bisfenolo A possa essere in qualche modo dannoso o addirittura cancerogeno, modificando l'attività dell'apparato endocrino, soltanto grazie alle ricerche più recenti molti produttori sono stati spinti a rimuoverlo da lattine, contenitori per il cibo e biberon. (Continua a leggere dopo la foto)

Vista la situazione i produttori si sono visti costretti a utilizzare altre sostanza non dannose per la salute. Per sostituirlo vengono principalmente utilizzati il bisfenolo F (BPF) e il bisfenolo S (BPS), che non hanno associazioni con l'obesità secondo la nuova indagine condotta dagli studiosi americani. I ricercatori, coordinati dal professor Wei Bao, lo hanno dimostrato attraverso l'elaborazione di dati di oltre 1.500 pazienti provenienti dallo US Centers for Disease Control (CDC). Dall'analisi statistica, che ha tenuto in considerazione fattori come lo stato socio-ecnomico, lo stile di vita e la concentrazione di creatinina nelle urine, è invece emerso chiaramente il legame tra BPA e obesità. (Continua a leggere dopo le foto)

 

Il dato quindi risulta molto interessante, ma a oggi, i prodotti che contengono bisfenolo F e S al posto del BPA sono ancor meno della metà, e sebbene ulteriori studi saranno necessari per valutare i potenziali rischi associati alle nuove sostanze, oltre che confermare quanto emerso, i produttori di materiali plastici dovrebbero tenere in considerazione i risultati ottenuti dall'ateneo di Iowa City e soprattutto iniziare a utilizzare le sostanza sostitutive che sono state individuate come non dannose. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata The Lancet Planetary Health.

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