"Scoperto questo nuovo blu che rivoluzionerà tutto!". Gli scienziati lo chiamano YInMn, ma una nota azienda di colori ha messo in palio decine di premi a chi partecipa rispondendo a questa domanda: "Voi quale nome gli dareste?"

"Scoperto questo nuovo blu che rivoluzionerà tutto!". Gli scienziati lo chiamano YInMn, ma una nota azienda di colori ha messo in palio decine di premi a chi partecipa rispondendo a questa domanda: "Voi quale nome gli dareste?"

"Scoperto questo nuovo blu che rivoluzionerà tutto!". Gli scienziati lo chiamano YInMn, ma una nota azienda di colori ha messo in palio decine di premi a chi partecipa rispondendo a questa domanda: "Voi quale nome gli dareste?"

 

Era il 2009 e cercava una fibra ad alta conducibilità elettrica nella sua università, Andrew Smith, uno studente dell'Oregon State University. Dopo aver preso quindi una manciata di ossidi di ittrio, indio e manganese e li ha messi in un forno a 1200 gradi. La poltiglia che ne è uscita non aveva nulla a che fare con l’elettricità, ma era di un colore blu così denso e meraviglioso che il suo professore, Mas Subramanian, ha subito pensato di trovarsi di fronte a una grande scoperta. Ed era proprio così: il nuovo blu era il primo ad essere trovato da più di 200 anni, da quando il chimico francese Louis Jacques Thenardy aveva scoperto nel 1802 il blu cobalto. Una vera e propria rivoluzione visto che il problema del blu è che, essendo un colore molto instabile, tende spesso a degradarsi. Per di più è anche pericoloso, perché i blu più stabili sono anche pieni di insidie: il cobalto era cancerogeno e il blu di Prussia emetteva cianuro. Questo invece? Niente di tutto ciò (finora). Il pigmento, chiamato YInMn in virtù della sua composizione chimica (un mix di ossidi di ittrio, indio e manganese), fu ottenuto quasi per errore mescolando i tre elementi in un forno. Il risultato di quell'errore è una bella sfumatura brillante che presto sarà a disposizione di tutti. "Il colore è parte dello spettro, tecnicamente non si può scoprire. (continua dopo la foto)

Si può però scoprire un materiale che è di un determinato colore", precisa Subramanian. Essendo ottenuto ad alte temperature il blu YInMn è un composto molto stabile. Non reagisce e non cambia se scaldato, raffreddato o mischiato con acqua o sostanze acide. È considerato un pigmento inorganico complesso, nel senso che non esiste in natura - come il blu oltremare, che deriva dai lapislazzuli - ma è ottenuto da un mix di metalli combinati a ossigeno. (continua dopo le foto)

 

Ora se ne sta testando la tossicità. Ottenuta l'approvazione della Food and Drug Administration, si potrà procedere alla produzione e a partire dalla fine del 2017, tra i celebri pastelli della Crayola farà capolino il nuovo arrivato. Ora sta a tutti trovargli un nome: per risolvere l'annosa questione, Crayola, ha invitato chiunque voglia a proporre una personale idea, con un concorso al quale sarà possibile partecipare sino al due giugno, che mette in palio premi settimanali. Il battesimo ufficiale avverrà all'inizio di settembre, ma solo alla fine del 2017 gli scaffali delle cartolerie ospiteranno il nuovo pastello.

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