"Pericolosi per la salute dei bambini". Maxi sequestro in Italia di prodotti per l'infanzia. Decine di migliaia di confezioni bloccate. Di cosa si tratta e i motivi del provvedimento

"Pericolosi per la salute dei bambini". Maxi sequestro in Italia di prodotti per l'infanzia. Decine di migliaia di confezioni bloccate. Di cosa si tratta e i motivi del provvedimento

"Pericolosi per la salute dei bambini". Maxi sequestro in Italia di prodotti per l'infanzia. Decine di migliaia di confezioni bloccate. Di cosa si tratta e i motivi del provvedimento

 

Erano destinati nelle case di migliaia di bambini, di neonati per la precisione. Ma il buon lavoro delle forze dell'ordine ha evitato, e qui è il caso di dirlo, il peggio per molti piccoli italiani. Sono stata sequestrate in seguito ad accertamenti svolti in Lombardia e Campania dai Carabinieri dei nuclei Antifrodi (Nac) di Parma e Salerno, oltre 7 tonnellate di omogeneizzati e dolciumi per l'infanzia. In particolare sono state messe sotto sigillo 45mila confezioni di omogeneizzati e 432 confezioni di dolciumi per bambini per l'ammontare di 7.278 kg di prodotti. Erano privi nell'etichetta di informazioni addizionali obbligatorie (previste dalle norme del settore) o mostravano evocazione fraudolenta di prodotto a denominazione di origine protetta. In una nota si sottolinea che appunto "la sicurezza dell'alimentazione dei piccoli consumatori è un bene prezioso e prioritario. Riportare le diciture obbligatorie e le informazioni corrette in etichetta consentono al consumatore un acquisto consapevole sia sul pregio del prodotto sia sugli effetti collaterali del medesimo". (Continua dopo la foto)

Senza ombra di dubbio questi alimenti sarebbero finiti sulle tavole di migliaia di persone, causando, probabilmente, qualche problema in particolar modo ai più piccoli. Non è passato molto da quando la polizia provinciale di Napoli nell’ambito dell’ attività di prevenzione in materia di igiene e sicurezza alimentare sequestrò merce presso un supermercato Sigma di via Orazio consistente in decine e decine di confezioni di omogeneizzati. (Continua dopo le foto)

 

Gli agenti diretti dal comandante Lucia Rea hanno agirono in seguito ad un esposto che denunciava come "in seguito all’acquisto di omogeneizzati, un bambino di 19 mesi, avesse avuto come reazione vomito, diarrea e febbre, per probabile intossicazione alimentare, come diagnosticato dal medico della casa di cura 'La Madonnina', dove il bambino era stato condotto urgentemente dalla madre, esibendo lo scontrino rilasciato dall’esercente dove era stata acquistata la merce". All’accertamento che avvenne alla presenza del responsabile del punto vendita, gli agenti chiesero di poter controllare la merce esposta e sullo scaffale su cui erano situati, tra gli altri, anche gli omogeneizzati e "si accertò la presenza di numerose confezioni di prodotti con scadenza al 31.12.14, al 30.04.15, al 31.07.15, al 30.11.2015 e al 31.12.15".

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