Salvini-Di Maio: gli italiani cominciano a “fare le differenze”


 

Gli equilibri politici sono già cambiati? Nonostante la metà dei voti alle scorse Politiche e la metà dei parlamentari, la Lega di Matteo Salvini sembra aver cominciato a capitalizzare la sua presenza nel governo. Il dato che esce dalle amministrative, seppure parziali, di domenica 10 giugno è chiaro. Avanza il centrodestra trainato dalla Lega, il M5S rallenta ed è ancora crisi Pd. E' il quadro politico che emerge dalla amministrative, primo test elettorale dopo la formazione del nuovo governo M5s-Lega. Diversi analisti avevano previsto che, già nel breve periodo politico, la Lega avrebbe cominciato a conquistare spazi che, fino a qualche settimana fa, erano elettoralmente del Movimento 5 stelle. E , dal punto di vista grillino, è una gran brutta notizia perché vuol dire che qualcosa si è inceppata nella comunicazione o che stanno subendo la maggiore veemenza del leader leghista. Alle urne sono stati chiamati 761 Comuni, tra i quali 20 capoluoghi di provincia. L'affluenza è stata del 61,19 per cento, il dato non comprende però i comuni siciliani. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno 2018. A Brescia il centrosinistra con il sindaco uscente Emilio Delbono è vicino alla riconferma, mentre il centrodestra è a un passo dalla vittoria a Treviso e Vicenza dove a spoglio ancora in corso sono sopra al 50% delle preferenze, rispettivamente, Mario Conte e Francesco Rucco. Anche a Barletta, dove sono state scrutinate però solo 30 sezioni su 100, è oltre il 50% il candidato di centrodestra Cosimo Damiano Cannito (Insieme per Barletta, Barletta attiva, Cannito Sindaco, La buona politica, Scelta popolare, Lealtà e progresso, Forza Barletta, Noi con Barletta, Progetto Barletta, Id Iniziativa democratica). (continua dopo la foto)  

A Catania è ormai certa la sconfitta del sindaco uscente di centrosinistra Enzo Bianco e la vittoria dello sfidante di centrodestra Salvatore Domenico Pogliese. Avellino, Terni e Ragusa sono le città in cui, a spoglio ancora in corso, si profila il Movimento 5 Stelle al ballottaggio. Il centrodestra è avanti anche a Sondrio, Teramo e Viterbo. A Imperia è in vantaggio l'ex ministro Claudio Scajola, sostenuto da una serie di liste civiche, che dovrà vedersela al ballottaggio con Luca Lanteri, candidato del centrodestra. In Toscana in centrosinistra è avanti a Siena e a Massa ma il secondo turno non è privo di insidie. A Pisa è invece testa a testa con il centrodestra. Va meglio ad Ancona, unico capoluogo di regione in cui si è votato, dove è in netto vantaggio. (continua dopo la foto) 

A Ivrea sarà ballottaggio. Maurizio Perinetti sostenuto da Pd, Moderati, Ivrea + bella, Sinistra-Libera sinistra per Ivrea ha ottenuto il 35,79% dei consensi mentre Stefano Sertoli appoggiato da Lega, Insieme per Ivrea, Forza Italia-Civica e Cambiamo insieme ha conquistato il 30,74% dei voti. Solo quarto, invece, il candidato sindaco di M5S, Massimo Fresc con il 13,54% dei voti. A Messina c'è finora una sola certezza: che al ballottaggio andrà il candidato del centrodestra, Dino Bramanti, che ha ottenuto finora il 25,9% dei voti, mentre è ancora incerta la sorte dello sfidante. Sono 115 le sezioni scrutinate su 254 ma le operazioni vanno al rilento. (continua dopo la foto)

 

A contendersi la sfida sono Cateno De Luca (19,9%), il deputato regionale siciliano arrestato subito dopo l'elezione e poi scarcerato, e il candidato del centrosinistra Antonino Saitta (19,2%), ex prorettore dell'università di Messina. Il sindaco uscente Renato Accorinti è arrivato quarto con il 16 per cento. Si profila un vero e proprio plebiscito per il neo sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, esponente del centrosinistra che si è presentato con una lista civica. Tranchida ha ottenuto, fino a questo momento, con 56 sezioni su 70 scrutinate, il 70,73 per cento dei voti, con oltre 17 mila preferenze. Staccato, quindi, Vito Galluffo del centrodestra, fermo al 13,35 per cento e Giuseppe Mazzonello del M5S fermo all'11,8 per cento.

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