Scrutatore elezioni 2018: come fare e quanto si guadagna. Qual è il compenso per chi lavorerà il 4 marzo


 

Le elezioni del 4 marzo si avvicinano. Manca solo un giorno all'evento che segnerà la politica italiana per i prossimi cinque anni. Come sempre, in occasione di questi eventi, una delle figure più importanti sarà quella dello scrutatore, il quale ha la responsabilità di contare le schede elettorali e verificare se un voto sia valido oppure nullo. Ma cosa fa lo scrutatore? Qual è il compenso? Ecco tutto quello che c'è da sapere. I seggi resteranno aperti dalle ore 7 fino alle 23, e le operazioni di scrutinio avverranno alla chiusura dei seggi. Le persone nominate saranno convocate alle ore 16 di sabato 3 marzo per il tempo necessario ad allestire il seggio (generalmente un paio di ore) e per l'intera giornata di domenica (fino al termine dello scrutinio per le schede della Camera dei deputati e del Senato). Per diventare scrutatore, bisognerà iscriversi all'apposito Albo. Per far ciò sarà necessario rispettare alcuni requisiti. Ovvero, essere cittadini italiani maggiorenni; essere in regola con gli obblighi formativi scolastici; essere iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza oltre a dover godere naturalmente dei diritti civili e politici. (Continua a leggere dopo la foto)

Iscriversi all'Albo degli Scrutatori non comporta alcuna spesa; ma per avviare la pratica, bisognerà presentare apposito modulo all'Anagrafe del Comune dove si è residenti, con in allegato una copia del documento d’identità. La trasmissione della documentazione potrà essere effettuata anche online tramite il portale del Comune, oppure tramite posta raccomandata a/r, o ancora via fax. Una volta iscritti al'Albo, vi si rimane per sempre, fatta eccezione per chi perda i requisiti di cui sopra o se ne richieda volontariamente la cancellazione. Chi non può fare lo scrutatore? Ci sono diversi soggetti che non possono ricoprire il ruolo di scrutatore alle elezioni politiche. Questi sono i dipendenti del Ministero dell'Interno, delle Telecomunicazioni e dei Trasporti. (Continua a leggere dopo le foto)

 

Inoltre non potranno fare da scrutatori i membri delle forze armate in servizio, i segretari comunali e i dipendenti del Comune che presentano servizio negli uffici elettorali. Compenso - Chi sarà convocato potrà arrivare a guadagnare ben 120 euro. A questo compenso può essere aggiunto un bonus, in base al numero di schede elettorali in più da scrutinare. In genere, il bonus è pari a 25 euro in più per ogni scheda elettorale aggiuntiva. In Lombardia e Lazio gli scrutinatori guadagneranno una cifra vicina ai 150 euro, avendo una scheda elettorale in più da esaminare. Sottolineiamo un altro aspetto importante: tale compenso non è soggetto a tasse, dunque è da considerarsi netto.

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