Il 28 maggio ha dato il suo addio al calcio e alla Roma. Ma cosa farà Francesco Totti? Dopo i rumors delle ultime settimane è proprio lui, l'ex capitano giallorosso, a svelare il suo futuro: ''È ufficiale''

Il 28 maggio ha dato il suo addio al calcio e alla Roma. Ma cosa farà Francesco Totti? Dopo i rumors delle ultime settimane è proprio lui, l'ex capitano giallorosso, a svelare il suo futuro: ''È ufficiale''

Il 28 maggio ha dato il suo addio al calcio e alla Roma. Ma cosa farà Francesco Totti? Dopo i rumors delle ultime settimane è proprio lui, l'ex capitano giallorosso, a svelare il suo futuro: ''È ufficiale''

 

"Come è andata? Bene bene. Sono soddisfatto dell'incontro. Ancora non sono un dirigente della Roma. Quando lo diventerò? Presto". Così Francesco Totti al termine dell'incontro col presidente della Roma, James Pallotta, annuncia di fatto il suo futuro da dirigente. L'ex numero dieci aveva passato il primo pomeriggio a Trigoria, sbrigando formalità legate all'annuncio della sua nuova vita. Totti ha deciso. Dopo aver ascoltato, con entusiasmo: è rimasto affascinato dal progetto che il manager spagnolo ha per lui e ha detto sì.  Farà il direttore tecnico: una posizione più adatta del vicepresidente alle sue caratteristiche, ai suoi interessi e alla sua formazione. Soprattutto, una posizione che gli consentirà di lavorare al fianco di Di Francesco, che in un paio di lunghe telefonate ci ha tenuto a ribadire al suo ex capitano quanto possa essere importante poter contare sulla sua esperienza. Il giorno dell'addio alla squadra, Francesco Totti ha salutato tifosi e compagni leggendo una bellissima e commovente lettera. Con lui c’era anche sua moglie Ilary e i suoi tre bambini - Chanel, Christian e Isabel - che lo hanno sostenuto in questo giorno importante. (Continua a leggere dopo la foto)

Totti ha ringraziato Roma dicendo: ''Grazie Roma, grazie a mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici. Grazie a mia moglie e ai miei tre figli. Ho voluto iniziare dalla fine, dai saluti, perché non so se riuscirò a leggere queste poche righe. È impossibile raccontare ventotto anni di storia in poche frasi (…) Maledetto tempo. È lo stesso tempo che quel 17 giugno 2001 avremmo voluto passasse in fretta: non vedevamo l’ora di sentire l’arbitro fischiare tre volte. Mi viene ancora la pelle d’oca a ripensarci. Oggi questo tempo è venuto a bussare sulla mia spalla dicendomi: 'Dobbiamo crescere, da domani sarai grande, levati i pantaloncini e gli scarpini, perché tu da oggi sei un uomo e non potrai più sentire l’odore dell’erba così da vicino, il sole in faccia mentre corri verso la porta avversaria, l’adrenalina che ti consuma e la soddisfazione di esultare'''. (Continua a leggere dopo la foto)

 

Le note di Antonello Venditti risuonavano mentre Francesco Totti, il numero dieci della Roma, scriveva simbolicamente su un pallone ''Mi mancherai'' e lo lanciava in Curva Sud.  E Roma, con l'Olimpico, lo ha salutato di persona in un'atmosfera di malinconia struggente. Totti, 41 anni a settembre, si è tolto idealmente la maglia della Roma (sul campo era entrato al 9' st, al posto di Salah) e sul serio la fascia da capitano, consegnandola al leader della squadra dei Pulcini perché la vita continua e c'è un futuro. Ora dovrà ''vestire'' un'altra maglia, quella da dirigente.