"Ecco perché passa al Milan". Il trasferimento di Leonardo Bonucci sta facendo scalpore ma dietro il suo addio alla Juventus non ci sono solo ragioni sportive

"Ecco perché passa al Milan". Il trasferimento di Leonardo Bonucci sta facendo scalpore ma dietro il suo addio alla Juventus non ci sono solo ragioni sportive

"Ecco perché passa al Milan". Il trasferimento di Leonardo Bonucci sta facendo scalpore ma dietro il suo addio alla Juventus non ci sono solo ragioni sportive

 

Dopo sei in bianconero è arrivato il momento dell’addio. Leonardo Bonucci lascia la Juve e sceglie il Milan. Un affare per tutti, per i rossoneri che avranno a disposizione un dei difensori più forti del mondo con conseguente ritorno di immagine e innalzamento del valore del brand Milan, decaduto dopo gli anni dei fasti ancelottiani. Per il giocatore, che guadagnerà circa 10 milioni di euro a stagione. Per la Juventus, che ne incasserà circa 35, un cifra mastodontica per un giocatore di 30 anni che, per di più, gioca a 70 metri dalla porta avversaria. Una trattativa lampo racconta la Gazzetta, dopo un giovedì di trattative e adrenalina, all'una e trenta di notte è finito il colloquio fra Alessandro Lucci, agente di Leo, e Marco Fassone, amministratore delegato del Milan. Qualche tifoso, a quell'ora, già aspettava Bonucci a Milano: non lo ha visto, ma è andato comunque a dormire con una convinzione. Il difensore più forte d'Italia indosserà a breve una maglia rossonera e lascerà la Juventus dopo sei scudetti consecutivi. Per il nuovo Milan cinese, un colpo di grande impatto tecnico, mediatico e di leadership. (Continua dopo la foto)

Bonucci si candida a diventare da subito uno dei punti di riferimento dello spogliatoio. E sarà il nuovo capitano dei rossoneri. Tutto bello, tutto chiaro. Come i motivi che hanno spinto il numero 19 a lasciare Torino, i rapporti tesi con Allegri, palesati lo scorso inverno dopo la gara con il Palermo e con lo spogliatoio, esplosi nella sciagurata notte di Cardiff quando, nell’intervallo il difensore, pare, venne quasi alle mani con Dybala accusato di scarso impegno e con Barzagli del quale, sempre lasciando il beneficio del dubbio, Bonucci chiese la sostituzione sottolineando la difficoltà del compagno di reparto nel reggere l’urto degli attaccanti madrileni. (Continua dopo le foto)

 

 

Atteggiamenti che non sarebbero piaciuti e che hanno spinto la società in primis a trovare un’exit strategy poco dolorosa e molto remunerativa. Niente di meglio del Milan dei cinesi, desiderosi di tornare grandi e, a questo punto, tra le più serie pretendenti per lo scudetto. Una campagna faraonica quella del diavolo dopo Musacchio, Kessie, Rodriguez, André Silva, Borini, Conti, Calhanoglu, Antonio Donnarumma e Biglia. Dettaglio: Leonardo ha chiesto il 19 come da tradizione juventina e azzurra: è il numero scelto anni fa con il motivatore Alberto Ferrarini. Kessie inizialmente ha fatto qualche resistenza: il 19 è il suo giorno di nascita oltre che un numero che lo lega al papà scomparso. Ma poi si è elegantemente fatto da parte, a favore del "soldato" Bonucci. Pronto a combattere fino alla fine.

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