“L'ha stuprata e poi pagato il suo silenzio”. L’accusa, gravissima, rimbalza in ogni dove ed è già bufera sul sex symbol. È da sempre al centro delle chiacchiere, ma stavolta il guaio è serio. Tutti i particolari

“L'ha stuprata e poi pagato il suo silenzio”. L’accusa, gravissima, rimbalza in ogni dove ed è già bufera sul sex symbol. È da sempre al centro delle chiacchiere, ma stavolta il guaio è serio. Tutti i particolari

“L'ha stuprata e poi pagato il suo silenzio”. L’accusa, gravissima, rimbalza in ogni dove ed è già bufera sul sex symbol. È da sempre al centro delle chiacchiere, ma stavolta il guaio è serio. Tutti i particolari

 

Il giocatore del Real Madrid Cristiano Ronaldo è stato accusato di una presunta violenza sessuale che sarebbe avvenuta nel 2009 negli Stati Uniti, nella città di Las Vegas, secondo quanto svela Der Spiegel in base alle informazioni contenute nei Football Leaks, l'inchiesta internazionale che si propone di far emergere gli affari sporchi del calcio. Il giornale tedesco che afferma di conoscere l'identità della vittima, rivela anche che dopo la presunta aggressione avrebbe avuto luogo una mediazione firmata da un avvocato portoghese per cercare di coprire il caso nel gennaio 2010. Secondo il giornale tedesco "la donna dovrà per sempre rimanere in silenzio sugli eventi che presumibilmente sarebbero avvenuti la mattina del 13 giugno 2009 in un hotel di lusso a Las Vegas". L'accordo è stato firmato, sempre secondo le stesse fonti, dopo aver raggiunto "un accordo extragiudiziale sette mesi più tardi, il 12 gennaio 2010". Nelle informazioni è incluso il nome del mediatore, l'avvocato portoghese, Carlos Osorio de Castro, responsabile degli affari legali di Cristiano Ronaldo, che nell'accordo è definito "Mr. D", mentre la presunta vittima è denominata come "Ms. C". (Continua a leggere dopo la foto)

Sempre secondo le stesse fonti, Cristiano Ronaldo avrebbe pagato la vittima per un totale di 375.000 dollari in cambio del suo silenzio, un anno dopo il fatto, nel 2010. La donna avrebbe accettato di rimanere in silenzio per sempre e anche di "dare i nomi di tutte le persone a cui aveva rivelato i fatti". Oltre ad essere "in modo permanente rimosso o distrutto qualsiasi materiale elettronico, scritto o in altra versione che avrebbe generato o svelato i presunti fatti". (Continua dopo le foto)

 

 

 

Der Spiegel ha cercato di contattare Cristiano Ronaldo ed è stato il suo avvocato, Johanes Kreile, a parlare a suo nome: "Le accuse sottintese dalle vostre domande devono essere respinte in modo schiacciante in quanto sbagliate", spiegando poi che il suo cliente avrebbe intrapreso delle "azioni legali contro una ricostruzione falsa dei fatti e ogni violazione dei suoi diritti personali".

Caffeina News by AdnKronos

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