Studenti finiscono in rianimazione dopo una notte infernale. Sembrava una cosa normale, che fanno tutti, ma è finita nel peggiore dei modi. E le analisi confermano i sospetti dei medici: cosa è successo

Studenti finiscono in rianimazione dopo una notte infernale. Sembrava una cosa normale, che fanno tutti, ma è finita nel peggiore dei modi. E le analisi confermano i sospetti dei medici: cosa è successo

Studenti finiscono in rianimazione dopo una notte infernale. Sembrava una cosa normale, che fanno tutti, ma è finita nel peggiore dei modi. E le analisi confermano i sospetti dei medici: cosa è successo

 

Una cena con cibi conservati male, complice il caldo, ha provocato seri problemi di salute a due giovani studenti universitari a Perugia. Un 26enne e un 21enne, originari di Viterbo e Lecce, e residenti nella zona di Monteluce, sono arrivati domenica al pronto soccorso dell'ospedale dell’ospedale Silvestrini di Perugia, dopo una notte infernale, passata tra vomito, vertigini e dolori gastrointestinali. Visitati inizialmente al pronto soccorso, e viste le gravi condizioni in cui versavano, i ragazzi sono stati immediatamente trasferiti nel reparto di rianimazione. Secondo quanto ricostruito, i due avevano consumato cibo conservato in cattive condizioni in barattoli non perfettamente sottovuoto, arrivato con un pacco dalla famiglia di uno degli studenti. Secondo quanto riferito da alcuni giornali umbri, uno dei due studenti avrebbe avuto anche un arresto cardiaco. I cibi sono stati sottoposti al test antiveleni, effettuato nei laboratori del Santa Maria della Misericordia, e i risultati hanno confermato la prima ipotesi: si trattava di botulino. (Continua a leggere dopo la foto)

Il botulino (Clostridium botulinum) è un batterio anaerobico che può contaminare gli alimenti rendendoli particolarmente pericolosi per la salute umana. L'ingestione di questi cibi provoca un'intossicazione severa, nota come botulismo e caratterizzata da un quadro clinico specifico. Dopo un periodo di incubazione (12-48 ore fino a 8 giorni nei casi eccezionali) compaiono sintomi come nausea, vomito, diarrea e forti dolori muscolari; seguono importanti problemi neurologici, secchezza delle fauci e delle vie respiratorie, alterazioni visive, disturbi della fonazione e della deglutizione. (Continua a leggere dopo la foto)

 

Il rapido aggravamento delle già precarie condizioni generali può portare a morte per paralisi respiratoria e conseguente asfissia. Le possibilità di sopravvivenza dal botulismo aumentano in funzione dell'immediatezza con cui si fa ricorso ai soccorsi; l'antagonismo alla tossina botulinica è possibile con la somministrazione di un'antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi. Quando compaiono gravi segni di rigidità cefalica e facciale è necessario un soccorso immediato, con ricovero d'urgenza in reparto di rianimazione, somministrando ossigeno in sovrapressione durante il tragitto (C-PAP), fino anche all'intubazione. Il recupero è molto lento e la maggior parte dei pazienti va incontro a guarigione dopo settimane o mesi.

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