"Ecco qual è la mia richiesta". Lei è Lucia Riina, la figlia del boss della mafia Totò, che ora è al centro di un altro caso legato a una sua vicenda personale. Cosa ha chiesto

"Ecco qual è la mia richiesta". Lei è Lucia Riina, la figlia del boss della mafia Totò, che ora è al centro di un altro caso legato a una sua vicenda personale. Cosa ha chiesto

"Ecco qual è la mia richiesta". Lei è Lucia Riina, la figlia del boss della mafia Totò, che ora è al centro di un altro caso legato a una sua vicenda personale. Cosa ha chiesto

 

Ennesimo capitolo, assurdo, della saga Totò Riina. Stavolta c'è di mezzo sua figlia Lucia Riina, la più piccola dei quattro figli di Totò. La 35enne ha fatto domanda per ricevere il bonus bebè presso il Comune di Corleone, dove risiede dal 1993, dopo l'arresto del padre. L'assegno è solitamente riconosciuto dall'amministrazione a chi versa in precarie condizioni economiche. Il Comune, sciolto per mafia e attualmente retto da tre commissari, ha risposto di no, usando motivazioni formali: la domanda della donna trentacinquenne è stata ritenuta incompleta; mentre è arrivata fuori termine la domanda presentata dal marito di Lucia, Vincenzo Bellomo. Il no è stato ribadito dall'Inps, che non ritiene la coppia così povera da poter usufruire dell'assegno. Lo riporta Repubblica-Palermo. Lucia fa la pittrice e i suoi lavori sono pubblicizzati su Internet. Adesso staremo a vedere se anche questa questione genererà polemiche. (Continua a leggere dopo la foto)

"Riina si trova in una condizione di cura e assistenza continue che, a dir poco, sono identiche - se non superiori - a quelle che potrebbe godere in status libertatis o in regime di arresti domiciliari, e in cui gli è ampiamente assicurato il diritto, innanzitutto, ad una vita dignitosa e, dunque, a morire, quando ciò avverrà, altrettanto dignitosamente a meno che non si voglia postulare l'esistenza di un diritto a morire fuori dal carcere non riconosciuto dalle leggi". Così aveva detto la presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi, in merito al polverone alzatosi in questi giorni. (Continua a leggere dopo le foto)

 
 

Totò Riina è ricoverato in regime di 41 bis presso l'Ospedale Maggiore di Parma. Il personale medico «ha spiegato che Riina si alimenta autonomamente, è tenuto sotto stretta osservazione medica - quasi 'a vista' - per il controllo delle sue patologie che peraltro, allo stato, non presentano manifestazioni acute, e, per quanto attiene alle sue generali condizioni di decadimento fisico, è costantemente assistito da una equipe di infermieri che lo accudisce più volte al giorno per ogni necessità".

 

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