''È una banale influenza''. Ma la bambina peggiora e i medici sono costretti a intubarla. Febbre alta, eritema su tutto il corpo, mani gonfie e poi l'inaspettata morte. La diagnosi è choc: ecco perché la piccola Kenley non ce l'ha fatta

''È una banale influenza''. Ma la bambina peggiora e i medici sono costretti a intubarla. Febbre alta, eritema su tutto il corpo, mani gonfie e poi l'inaspettata morte. La diagnosi è choc: ecco perché la piccola Kenley non ce l'ha fatta

''È una banale influenza''. Ma la bambina peggiora e i medici sono costretti a intubarla. Febbre alta, eritema su tutto il corpo, mani gonfie e poi l'inaspettata morte. La diagnosi è choc: ecco perché la piccola Kenley non ce l'ha fatta

 

Muore a due anni per una malattia infettiva molto rara. Un'infezione che i medici avevano confuso con una ''banale influenza''. Kenley Ratliff, due anni, dello stato dell’Indiana, negli Stati Uniti d'America, era una bambina come tante. Amava giocare all’aria aperta, ma quel giorno le cose sono cambiate drasticamente. Il suo grande amore per i giochi all’aria aperta le è costato la vita. Rientrata da una giornata dal parco, la piccola Kenley ha iniziato a stare male. I genitori capiscono subito che quella non è una banale influenza e la portano all'ospedale. I medici temevano che si trattasse di streptococchi e quindi hanno iniziato una cura mirata. Col passare dei giorni, Kenley ha però continuato a peggiorare. Le sue condizioni erano davvero gravissime: febbre alta, poi un'eruzione cutanea su tutto il corpo, prurito e gonfiore a mani e piedi. ''Aveva degli sfoghi violacei in tutto il corpo, come delle macchie. Dappertutto. Dei piccoli puntini viola ma anche della macchie più estese'', ha raccontato Nichol Kirby, un parente, ad ABC7 News. (Continua a leggere dopo la foto)

Dopo diverse analisi i medici sono finalmente arrivati a una conclusione e la diagnosi per la bambina è stata "febbre delle Montagne Rocciose”, una malattia infettiva rara che colpisce uomini e animali diffusa soprattutto in America e che si trasmette attraverso il morso di una zecca. La malattia ha causato alla piccola una grave infezione al cervello con conseguenze anche alle mani che si sono gonfiate e con eruzioni cutanee. Prima di essere ricoverata la bimba aveva subito una cura antibiotica ed era stata portata due volte in pronto soccorso dove i medici avevano detto che si trattava solo di uno stato influenzale. (Continua a leggere dopo la foto)

 

La bambina è morta il 7 giugno e la sua storia è stata riportata da diversi giornali locali grazie all'interessamento della giornalista Jennie Runevitch, che ha raccontato la tragica fine della piccola Kenley nella sua pagina facebook. La famiglia Ratliff spera veramente che la loro esperienza serva a far in modo che nessun bambino muoia più a causa delle zecche, ecco perché i medici consigliano di controllare sempre i propri bambini quando hanno giocato all’aria aperta.