Muore a 37 anni per un tumore: al marito arriva una lettera choc. Il contenuto viene pubblicato: cosa c’era scritto


 

Quand'è, esattamente, che ci siamo dimenticati che oltre all'universo delle macchine esiste anche, soprattutto, il nostro, cioè quello degli esseri umani? Perché storie di questo tipo fanno raggelare il sangue e ognuno di noi non vorrebbe mai e poi mai ritrovarsi nei panni dei protagonisti di questa storia. Per mille motivi. Ma quello che raccontiamo è il motivo per cui poi tutta questa storia è venuta fuori e ha fatto il giro del mondo indignando milioni di utenti. Veniamo ai fatti: una lettera che suona come un'amara beffa. Una donna è morta a soli 37 anni a causa di un cancro al seno. Il suo fidanzato ha affrontato con lei tutto il percorso, dalla diagnosi della malattia, passando per la tremenda terapia e il disperato tentativo di salvarla, fino ad arrivare al dramma della scomparsa. Ma il suo dolore si è infranto contro la burocrazia di PayPal che, in seguito alla notifica ricevuta del decesso, ha inviato una lettera assurda a cui nemmeno lui riusciva a credere. Cosa c'era scritto?  (Continua a leggere dopo la foto)

Una lettera con scritto: "Il suo decesso viola il regolamento". Lindsay Durdle, di Buckleberry in Inghilterra, doveva infatti estinguere un debito di circa 4mila euro con la società. Il fidanzato Howard aveva già inviato a PayPal e a tutte le altre utenze il certificato di morte della donna per chiudere tutti i contratti. Tuttavia ha ricevuto questa lettera in cui si diceva che la violazione non era in grado di essere portata a rimedio. Il marito, sconvolto, ha provveduto immediatamente a contattare la società che, imbarazzata, si è subito scusata. (Continua a leggere dopo la foto)

Come? Si è messa in moto subito per risolvere il problema e chiudere debito. Un portavoce di PayPal ha dichiarato: "Ci scusiamo con il signor Durdle per lo stress che questa lettera ha causato e ci stiamo occupando in modo urgente di questa evenienza. Siamo in pieno contatto con il vedovo per supportarlo". Inoltre la società ha attivato un'indagine interna per capire come possa esser avvenuto un fatto del genere. (Continua a leggere dopo la foto)

 

L'uomo però non ha accettato le scuse di PayPal ed è pronto a intraprendere un'azione legale: "Ho intenzione di muovermi per assicurarmi che PayPal o qualsiasi altra organizzazione che ripetesse un atto così insensibile riconosca il danno che può causare". E ci pare anche una cosa giusta. Lo dicevamo: ricordiamoci che esiste ancora questo mondo, quello degli esseri umani.

 

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