“Ma che male c’è a volersi scop*** delle belle fighe?”. Dopo le polemiche che lo hanno visto protagonista negli scorsi giorni, con tanto di minacce comparse sui social italiani, il cantante risponde con queste parole


 

"Non ho parlato con nessun organizzatore, hanno fatto tutto loro. Andavo pure gratis". Parole che arrivano direttamente dal rapper Bello Figo, che avrebbe dovuto esibirsi a Brescia ma che è finito al centro di minacce non troppo velate comparse in rete che hanno portato gli organizzatori dell'evento a fare un passo indietro e annullare la serata. Intervenuto ai microfoni de La Zanzara su Radio 24, il cantante di origini ghanesi famoso per lo stile e i testi irriverenti ha spiegato: "Hanno avuto paura ma sono le solite minacce, non hanno avuto le palle di andare avanti. Se mi avessero chiamato avrei detto che sono le solite minacce sui social ma nessuno ha il coraggio di picchiarmi. Perché gli italiani dovrebbero incazzarsi? Io racconto la verità, cioè quello che vogliono i profughi. Chi mi minaccia è un criminale, io no. Io non ho mai minacciato nessuno. Quale è il mio crimine? Dire che gli immigrati vogliono il wi-fi e vivono in albergo? Certi italiani minacciano, loro no. E quale crimine avrei commesso? Dire che mi sveglio a mezzogiorno, o che mi piace scopare fighe bianche? Molta gente lo vuole fare". (Continua a leggere dopo la foto)

 

"Ti posso stare sul cazzo - prosegue ma non puoi minacciare di uccidermi. Le donne? A meno che uno non sia gay a me piace andare con le donne. A pelle mi piacciono le bianche, anche per una rivincita. Matteo Renzi? Io sono dispiaciuto che si sia dimesso. lo vorrei rivedere presto premier". (Continua a leggere dopo la foto)

 

 

Il cantante ha poi concluso tornando di nuovo sulla polemica e le minacce ricevute: "Io giro per strada tranquillamente non ho alcuna paura. A Parma non mi dice niente nessuno I profughi hanno diritto al wi-fi, come tutti. Cibo buono e accoglienza. Ma non godo per gli italiani che stanno male. Finora ho fatto 40mila euro, mi basta far divertire i miei amici e i miei fans. I concerti, le esibizioni le faccio gratis. E in tutto ho fatto 47 milioni di visualizzazioni".

"Veniamo a bruciarti col lanciafiamme". Quelle assurde minacce in rete e, alla fine, il cantante si trova costretto ad annullare la sua esibizione. Ma la polemica non si placa

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