''Vediamoci domani, così ti do le ultime cose''. Ma quell’incontro tra ex è finito in tragedia. Francesco e Silvia sono stati trovati senza vita nel luogo dove si erano dati appuntamento. Ma i carabinieri hanno pochi dubbi: cosa è successo

''Vediamoci domani, così ti do le ultime cose''. Ma quell’incontro tra ex è finito in tragedia. Francesco e Silvia sono stati trovati senza vita nel luogo dove si erano dati appuntamento. Ma i carabinieri hanno pochi dubbi: cosa è successo

''Vediamoci domani, così ti do le ultime cose''. Ma quell’incontro tra ex è finito in tragedia. Francesco e Silvia sono stati trovati senza vita nel luogo dove si erano dati appuntamento. Ma i carabinieri hanno pochi dubbi: cosa è successo

 

“Vediamoci domani che ti do le ultime cose”. Così, giovedì scorso, Francesco Marigliano, 28 anni, originario di Amelia (in provincia di Terni), aveva scritto in un sms a Silvia Tabacchi, coetanea di Vasanello (Viterbo). Si erano lasciati da poco dopo ben 16 anni insieme. Nonostante la giovane età, infatti, si amavano fin dai tempi della scuola e, tra tira e molla, litigi e ritorni di fiamma, avevano messo fine da pochissimo a quella storia travagliata e lunghissima per non avere ancora compiuto 30 anni. Dopo quel messaggio di Francesco, venerdì pomeriggio si sono incontrati sulla Valleranese, strada che porta in direzione di Orte, alle porte di Roma. Un appuntamento, magari chiarificatore, per ricominciare, perché, secondo quanto si è appreso, Silvia frequentava già un altro ragazzo, mentre Francesco non si era rassegnato. Un incontro, che si è però trasformato in tragedia. Lui è arrivato in sella alla sua Kawasaki Ninja, lei alla guida di una Renault Megane grigia. Intorno alle 16, poi, l’allarme al 118 lanciato da alcuni ciclisti che hanno notato i cadaveri di Silvia e Francesco in auto. (Continua a leggere dopo la foto)

La testa della ragazza sulle gambe di Francesco, e il volto di lui pieno di sangue. Per gli inquirenti, riportano i giornali locali, ci sono pochi dubbi: è stato un omicidio-suicidio. Tre i colpi esplosi da una Glock calibro 9 regolarmente detenuta da Francesco e acquistata giovedì dopo aver ottenuto il porto d’armi, che chi abita in zona ha sentito forte e chiaro. Due colpi alla tempia della ex, poi uno per se stesso, per farla finita. Un proiettile ha anche frantumato il finestrino lato guida, dove era seduta la ragazza.

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Per tutti, si legge ancora sul quotidiano, Silvia era una "ragazza d'oro". Il suo nuovo compagno, che si è precipitato sul luogo della tragedia insieme al padre di Silvia per il riconoscimento, si è detto sconvolto. Sul caso adesso indagano i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Chiara Capezzuto, e nelle prossime ore, si legge su Tusciaweb, verranno ascoltati amici e parenti dei due 28enni e alcuni testimoni. Gli stessi che avrebbero sentito esplodere i colpi. Sulla moto di Francesco, poi, sarebbe stata trovata una lunga lettera. Tre fogli in cui avrebbe scritto, tra le altre cose, “Bruciate anche la macchina”. Il biglietto, ora, è al vaglio degli inquirenti per accertamenti anche se chi indaga pensa a un tentativo di depistaggio.

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