Delitto di Ferrara, emergono nuovi dettagli sull’omicidio di mamma e papà dei due adolescenti che non possono non richiamare alla mente una delle pagine più inquietanti della storia italiana: il caso di Novi Ligure. I punti in comune

Delitto di Ferrara, emergono nuovi dettagli sull’omicidio di mamma e papà dei due adolescenti che non possono non richiamare alla mente una delle pagine più inquietanti della storia italiana: il caso di Novi Ligure. I punti in comune

Delitto di Ferrara, emergono nuovi dettagli sull’omicidio di mamma e papà dei due adolescenti che non possono non richiamare alla mente una delle pagine più inquietanti della storia italiana: il caso di Novi Ligure. I punti in comune

 

Sedici anni uno, diciassette l’altro. Riccardo Vincelli e Manuel Sartori sono crollati dopo un interrogatorio fiume durato tutta la notte. Sono stati loro ad aver aggredito prima e assassinato poi Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni in camera da letto per poi spostare i loro corpi rispettivamente in garage e in cucina. Può dirsi risolto, quindi, il caso del duplice omicidio di Ponelangorino, in provincia di Ferrara. I due sono stati ritrovati con il cranio fracassato e un sacchetto di plastica infilato in testa. A dare l'allarme è stato proprio il figlio, che intorno alle 13 di martedì scorso ha chiamato il 118, ma i sospetti degli inquirenti si sono subito indirizzati verso di lui per poi rivolgersi poi alla sua cerchia di amici. Messi di fronte alle numerose contraddizioni e incongruenze del caso, come riporta il quotidiano online La Nuova Ferrara, il figlio della coppia e l'amico di un anno più grande hanno infine indicato agli inquirenti il luogo in cui avevano gettato i vestiti insanguinati e l'arma del delitto, un'ascia. Era tutto in un canale, a Caprile, poi recuperato dai carabinieri. Un delitto efferato, che ha scosso l’Italia intera, e di cui si parlerà ancora per molto. I due, intanto, fermati per omicidio, sono stati trasferiti nel carcere minorile di Bologna. Un delitto familiare che, vista la giovane età dei due, non può non richiamare alla mente un altro caso mai dimenticato: quello di Novi Ligure. (Continua a leggere dopo la foto)

Era il 21 febbraio 2001 quando Erika De Nardo, allora 16enne, massacrò insieme al fidanzatino dell’epoca di un anno più grande Omar Favaro, la madre Susanna, 41 anni, e il fratellino Gianluca, di 11. Quaranta le pugnalate alla madre che, sussurrando, implorò la figlia di salvare il piccolo Gianluca, ma la coppia provò dapprima ad affogarlo nella vasca da bagno per poi finirlo poi con 57 fendenti. Si salvò, per miracolo, solo il padre di Erika, Francesco. Un delitto familiare, come quello di Ferrara, commesso da due giovanissimi, proprio come Erika e Omar. Ma c’è un altro punto in comune tra i due omicidi che emerge dai pochi dettagli forniti in queste ore dagli inquirenti di Ferrara: la premeditazione.

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A Riccardo e Manuel è stata infatti contestata l’aggravante della premeditazione proprio come ai due fidanzatini di Novi Ligure, che nel loro caso fu definita dai giudici lucida e utilitaristica, realizzata in piena capacità di intendere e di volere. L’interrogatorio, si legge sempre su La Nuova Ferrara, ha anche permesso di ricostruire la dinamica del delitto. I due amici, dopo aver massacrato la coppia in camera da letto, hanno organizzato una messinscena spostando i cadaveri. Ma il voler evitare di spargere tracce di sangue durante gli spostamenti dei cadaveri non è l'unico motivo che ha spinto i due ad avvolgere le teste delle vittime in sacchetti di plastica: "Non volevamo guardarli in faccia", hanno rivelato. Per quanto riguarda il movente, invece, inizialmente si era ipotizzato a uno di tipo economico, ma adesso sta prendendo sempre più corpo quello legato a contrasti familiari. In particolare, il motivo scatenante sarebbero stati i rimproveri al figlio per il suo cattivo rendimento scolastico. Anche nel delitto di Novi Ligure le indagini evidenziarono l'esistenza di una situazione conflittuale tra Erika e la madre Susy, che era delusa dallo scarso rendimento scolastico della figlia.

Choc a Ferrara. Il figlio entra in casa e fa la tragica scoperta: i genitori morti. Ma quello che lascia senza parole è il modo in cui sono stati uccisi. "Ecco come li ho trovati"