"Ecco chi li ha uccisi". Marito e moglie trovati morti con un sacchetto di plastica in testa. Dopo lo choc del ritrovamento, la svolta drammatica. Cosa è successo in quella casa

"Ecco chi li ha uccisi". Marito e moglie trovati morti con un sacchetto di plastica in testa. Dopo lo choc del ritrovamento, la svolta drammatica. Cosa è successo in quella casa

"Ecco chi li ha uccisi". Marito e moglie trovati morti con un sacchetto di plastica in testa. Dopo lo choc del ritrovamento, la svolta drammatica. Cosa è successo in quella casa

 

Svolta nelle indagini dell'omicidio dei due coniugi nel ferrarese ritrovati deceduti in due punti diversi della loro abitazione: l’uomo a terra in garage e la moglie in cucina, entrambi con dei sacchetti di plastica in testa e segni di aggressione. Dopo qualche ora la conferma degli inquirenti: si tratta di Salvatore Vincelli, 59 anni, e Nunzia Di Gianni, 45 anni, titolari del ristorante 'La Greppia' di San Giuseppe di Comacchio. La coppia viveva in affitto in via Fronte Primo Tronco, a Pontemaodino, teatro della tragedia. A trovare i due cadaveri il figlio adolescente. E sarebbe proprio lui il sospettato numero uno: Riccardo Vincelli, 16 anni. Oltre al figlio adolescente della coppia è stato fermato anche un'altra persona: un amico del ragazzo. Secondo gli inquirenti sarebbero loro i responsabili della strage. MA al momento l’unica certezza degli inquirenti - che continuano a indagare - è che si tratti di un duplice omicidio. "E' un avvenimento che ha sconvolto tutta la comunità" ha commentato il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi. (Continua dopo la foto)

Nella casa - dove continuano i rilievi della Scientifica - non vi erano segni di effrazioni o forzature alla porta, né ammanchi di soldi, nonostante ve ne fossero, visti gli incassi del ristorante. Le misure nei confronti dei due adolescenti sono scattate dopo che erano emerse contraddizioni e incongruenze nei loro racconti. Dopo una serie di perquisizioni e di riscontri all'ipotesi, emersa fin dai primi atti di indagine, che fosse stato lui l'autore, magari insieme a un complice, sono stati decisi i due fermi.

(Continua dopo le foto)

 

L'altro giovane sarebbe l'amico da cui aveva dormito la notte precedente. La coppia aveva due figli, il 16enne e un altro più grande che vive e studia cinema a Torino. Le indagini sono coordinate dal pm Giuseppe Tittaferrante. In mattinata il figlio ha confessato il delitto e ha fatto ritrovare l’arma usata per uccidere i genitori; assieme all’amico ha portato i carabinieri a Caprile, una frazione di Pontelangorino dove in un torrente sono state recuperati un’ascia e i vestiti sporchi di sangue indossati dai due adolescenti durante il massacro. Il movente non sarebbe economico, ma dettato dai forti contrasti tra il minorenne e i genitori. L’amico lo avrebbe aiutato per "vicinanza".

Ti potrebbe anche interessare: Choc a Ferrara. Il figlio entra in casa e fa la tragica scoperta: i genitori morti. Ma quello che lascia senza parole è il modo in cui sono stati uccisi. "Ecco come li ho trovati"