Tragedia a Carrara, muore operaio di 37 anni. Poi la scoperta che indigna tutti. “Ecco per cosa è morto…”, e sui social è già guerra vera


 

Una notizia terribile in un'estate che sta lasciando segni drammatici in ogni settore. Luca Savio, un operaio cavatore di marmo di 37 anni, è morto dopo essere stato schiacciato da un blocco di marmo in un deposito a Marina di Carrara. Il lavoratore aveva una moglie e un figlio piccolo. Stando a quanto riferito dalla Cgil Savio aveva un contratto di appena sei giorni, iniziato il 9 luglio, e questo è un aspetto davvero incredibile e beffardo nel destino di questo ragazzo. Oltre alla rabbia e al dolore per quanto accaduto, anche sui social il sentimento che si percepisce maggiormente è l'indignazione. "Un ragazzo di 37 anni ha perso la vita per un contratto di soli 6 giorni", ha scritto il sindacato in una nota, "la tragedia di oggi è indice del fallimento di tutta la nostra comunità". L'operaio lavorava per una ditta di autogru e, prima di questo contratto, ne aveva avuto un altro di 5-6 mesi. Questa è l'Italia del mondo del lavoro nel 2018. (Continua a leggere dopo la foto) 

Sul luogo dell'incidente si sono portati carabinieri e tecnici dell'Asl, che stanno cercando di definire i contorni della tragedia. A quanto pare l'uomo si trovava vicino a un blocco già posizionato sul terreno. Per cause in via di definizione il macigno si è mosso e ha colpito l'operaio al torace. I soccorsi, prestati immediatamente dai suoi colleghi e poi da un'ambulanza, si sono rivelati inutili. Luca Savio è il secondo operaio morto mentre lavorava nelle cave del marmo a Carrara nel 2018. (Continua a leggere dopo la foto)

A maggio, infatti, la stessa sorte era capitata a Luciano Pampana, 58 anni, schiacciato dalla pala meccanica di un escavatore. "E' davvero doloroso registrare un infortunio mortale in un settore in cui tanto abbiamo fatto per aumentare la sicurezza e accrescere la consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro – ha commentato l'assessore al diritto alla salute di Carrara Stefania Saccardi – in tutti questi anni abbiamo messo in campo interventi concreti ma evidentemente tutto questo non è ancora sufficiente". (Continua a leggere dopo la foto)

 

"Per migliorare la sicurezza nelle cave e nel settore del marmo è necessaria una stretta collaborazione tra lavoratori e datori di lavoro, una vera alleanza tra tutte le figure dell'impresa. E i controlli devono essere assidui e costanti". Molte cave, in segno di lutto, hanno subito sospeso il lavoro. Pochi minuti dopo che Luca Savio, 37 anni, era stato travolto da un blocco di marmo già posizionato e scaricato in un deposito. Savio lascia la moglie e un figlio piccolo. Secondo quanto risulta alla Cgil aveva un contratto di soli sei giorni, iniziato il 9 luglio.

 

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