“Addio, grande”. Lutto in Rai: il ‘signore’ della domenica se ne va. Presenza elegante e professionale, e quella frase che è entrata di diritto nella storia della tv italiana


 

Lutto nel mondo del giornalismo. È deceduto questa notte all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverato da alcuni giorni. Un pezzo di storia del giornalismo partenopeo. Era esperto anche di archeologia: un programma che ha seguito per anni e amava molto era "L'occhio del Faraone". Tra le sue conduzioni anche l'"Emigrante". Avrebbe compiuto 84 anni a maggio. È morto a causa di una grave insufficienza respiratoria. Luigi Necco è stato un volto storico di 90' minuto della Rai negli anni degli scudetti del Napoli di Maradona. Storici i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo, nelle telecronache fu lui a coniare espressioni come ''Milano chiama, Napoli risponde''. Famosa, nel 1986, anche la battuta durante i Mondiali di Città del Messico 1986, quando Maradona segnò un goal con la mano all'Inghilterra: ''La mano de Dios o la cabeza de Maradona''. E il Pibe de Oro rispose ''Tutte e due''. A fine anni Novanta ha condotto per qualche mese anche ''Mi manda Raitre'', dopo l'addio di Antonio Lubrano. Quindi il passaggio a Mediaset, dove si è occupato delle dirette dai campi per ''Buona Domenica''. Poi il passaggio a Canale 9. (Continua a leggere dopo la foto)

Appassionato di archeologia, per moltissimi anni si è dedicato alla ricerca del tesoro che il celebre archeologo Heinrich Schliemann aveva trovato a Troia nel 1873 e che ufficialmente i tedeschi davano per distrutto nei bombardamenti a Berlino nel 1945. Si è laureato in Lingue, Letterature e Istituzioni dell'Europa Orientale - Specializzazione in Russo all'Università Orientale. Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha scritto ''Camorra, la società senza più onore'', cioè il sequestro Cirillo, primo patto tra Stato e camorra, per Encyclopedia Britannica, 1983, ''Giallo di Troia'' (ricerca e ritrovamento del tesoro di Troia), Pironti 1993, e ''Operazione Teseo'' (dedicata al pluridecorato eroe militare Siro Riccioni), Pironti, 2014. "Addio al grande Luigi #Necco. Per sempre nel cuore della famiglia #Rai e di milioni di telespettatori che non lo dimenticheranno mai". Lo ha ricordato con queste parole il giornalista Rai Antonello Perillo del Tgr Campania. (Continua a leggere dopo le foto)

 

Dal Comune arriva il messaggio di cordoglio del sindaco de Magistris: ''Con Luigi Necco - si legge - muore un maestro del giornalismo napoletano. Indimenticabile, nei miei anni di gioventù, la sua inconfondibile voce a 90° minuto, sempre puntuale e pungente. Giornalista d'inchiesta e capace di approfondimenti originali, sempre da pungolo per tutti. Con Lui ho avuto un rapporto autentico, di stima e di affetto reciproci, gli ho sempre voluto bene anche quando capitava che non ne condividevo le analisi sulla Città. Con Luigi Necco se ne va un pezzo storico del giornalismo di Napoli. Un forte abbraccio personale alla famiglia ed al mondo dei giornalisti ai quali anche Necco, da pensatore libero, non risparmiava critiche. Ci resterà il ricordo della sua arguzia, della sua ironia e della sua straordinaria competenza sportiva ed archeologica. L’amministrazione comunale, a mio nome, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di un napoletano vero, autentico, legato alla nostra terra da un profondo amore''.

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