“Matteo, Matteo! Rispondimi, ti prego!”. Muore a 17 anni mentre è al telefono. Sconvolto il suo amico: “Un attimo prima stavamo parlando e stava bene. Aveva solo l’influenza, ma niente più”. Un paese intero sotto choc


 

Si pensa ad un arresto cardiaco, ma solo un’autopsia potrà confermare o meno questa ipotesi. Per ora quindi, si contorna di mistero la morte di un ragazzo di appena 17 anni che, almeno in apparenza, godeva di ottima salute. Era a casa per un'influenza, stava parlando al telefono con un amico e durante la telefonata è morto. Matteo Carmignato, aveva 17 anni quando ha avuto il malore in casa sua a Capraia e Limite, nel Fiorentino. Ad allertare i familiari che hanno avvertito i soccorsi è stato l'amico con cui stava parlando. Il giovane ha sentito che Matteo non rispondeva più, in modo improvviso, ha provato a richiamarlo più volte ma non rispondeva mai, così ha deciso di chiamare i genitori per raccontare quello che era appena successo, preoccupandosi che potesse stare male. Così è stato, purtroppo, ma le condizioni di Matteo erano ben peggiori del previsto, tanto che è morto poco dopo. Il 17enne godeva di ottima salute, non aveva mai avuto alcun problema ed era anche una promessa del calcio. Da qualche giorno aveva la febbre e quelli che sembravano sintomi influenzali, un malessere di stagione che non aveva preoccupato più di tanto nessuno dei suoi cari, poi però il cuore di Matteo ha smesso di battere. (Continua dopo la foto)


Ora verranno condotte delle indagini per capire la causa del decesso. Il cuore del ragazzo – che secondo quanto è emerso non soffriva di particolari patologie – aveva smesso di battere. “Non riesco a crederci”, ha commentato Luca Rinaldi, allenatore della squadra Juniores dell’Unione sportiva Limite e Capraia: “Allenavo Matteo da un anno e mezzo. Era un attaccante. Ma soprattutto un ragazzo d’oro. Giovedì scorso aveva interrotto l’allenamento, perché non si sentiva bene. Sabato non è venuto alla partita. Mercoledì pomeriggio mi ha inviato un messaggio, per avvertirmi che aveva ancora la febbre e che avrebbe saltato l’allenamento”. (Continua dopo le foto)


 

Poco dopo l’allenatore ha ricevuto una telefonata da parte di un altro ragazzo della sua squadra: gli diceva che Matteo non c’era più. La data dei funerali non è stata ancora fissata: saranno necessari degli accertamenti per tentare di chiarire la causa del decesso, poi la salma verrà restituita alla famiglia. Matteo era uno studente dell’istituto Ferraris Brunelleschi a Empoli e giocava nella squadra juniores di calcio del paese. La sua scomparsa ha sconvolto l’intera comunità.

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