“Identificato il cadavere nel fosso”. Caso della pittrice scomparsa a Tolentino: arrivano i risultati del test del Dna. Cosa è stato scoperto


 

Arriva la conferma che tutti, purtroppo, stavamo aspettando e che tutti speravamo non fosse confermata. Non ci sono più dubbi sull'identità del corpo femminile trovato in fondo a una scarpata a Toletino: è quello di Renata Rapposelli, la pittrice scomparsa da Giulianova poco più di un mese fa. A confermare l'identità del cadavere arrivano oggi i primi risultati del test del DNA eseguito comparando il profilo genetico estratto dai resti della donna trovata morta il 10 novembre e i campioni di saliva e capelli prelevati dai figli della pittrice originaria di Chieti. Secondo le ipotesi formulate dai medici dopo un primo esame del corpo, Renata potrebbe essere stata scaraventata ancora viva nel dirupo a pochi chilometri da Macerata dove è stata trovata, ma sarà l'autopsia fissata per domani, a Macerata a chiarire le cause della morte. L'esame è stato affidato ai medici legali Loredana Buscemi e Antonio Tombolini. Giovedì, invece, è previsto invece un sopralluogo dei carabinieri del Ris nell'appartamento che la sessantaquattrenne occupava in via Pescheria, ad Ancona. (Continua a leggere dopo la foto)

Per l'omicidio di Renata sono indagati Simone e Giuseppe Santoleri, rispettivamente il figlio e l'ex marito della donna. Interrogato oggi, Simone Santoleri si è rifiutato di rispondere alle domande degli inquirenti, mentre suo padre Giuseppe è in via di miglioramento dopo l'intossicazione da farmaci che lo ha portato in ospedale ieri. Renata è scomparsa il 9 ottobre 2017, dopo aver incontrato il suo ex marito e suo figlio. Secondo quanto quest'ultimo ha testimoniato, la donna, che viveva da sola ad Ancona, sarebbe andata a trovarlo perché allarmata dalla notizia di un grave problema di salute. (Continua a leggere dopo la foto)

  

 

Una volta giunta a Giulianova, dove padre e figlio vivono insieme in una casa in via Galilei, di Renata non si sono avute più notizie. Sempre secondo Simone Santoleri sarebbe stato suo padre a riaccompagnare in auto la pittrice dopo che la visita era degenerata in un battibecco. L'indomani dalla scomparsa della ex moglie Giuseppe Santoleri era stato ricoverato in psichiatria per una grave crisi.

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