Dopo Dj Fabo e l’ultimo caso di Loris Bertocco, che ha decido di mettere fine alla propria vita in una clinica svizzera, ecco Elisa. Da 12 anni in coma vegetativo, respira grazie a una macchina e viene alimentata attraverso un sondino


 

Eluana, Welby, Walter, Giovanni, Dj Fabo, Davide .Cinquanta italiani, nel 2016, sono andati a morire in Svizzera.L’ultimo caso è quello del veneziano Loris Bertocco, 59enne malato da anni, che ha scelto di mettere fine alla propria vita. Loris è rimasto paralizzato da quando, a 18 anni, ha avuto un incidente stradale. Abbandonato dalle istituzioni, e senza più soldi per curarsi, ha deciso che era il momento di optare per la scelta estrema. Una scelta estrema che ora chiede anche Giuseppe P., il padre di Elisa, 46 anni e da 12 in stato vegetativo ricoverata in un istituto per lungodegenti di Mestre. Alimentata attraverso un sondino e tenuta in vita artificialmente con una cannula. Un destino atroce e una sofferenza alla quale Giuseppe chiede di mettere la parola fine.
«Chi sceglie di andare in Svizzera per l'eutanasia - dice l'uomo, che paragona il caso della figlia a quello di Eluana Englaro - ha una sufficiente capacità di comprendere che la sua personale situazione è insostenibile. Il caso di mia figlia, invece, è diversissimo. Elisa non ha alcuna possibilità di miglioramento e in assenza di una legge dovrò andare a chiedere aiuto ad un giudice». (Continua dopo la foto)

L'uomo, che ha ottenuto assistenza legale dall'associazione Coscioni, si sfoga: «a pochi mesi dalle elezioni politiche a chi interessa questa legge? Siamo in balia della politica che non decide e anche di una Chiesa troppo rigida su questi temi». Sono "90 al mese i cittadini italiani - raccontava all'Adnkronoso Emilio Coveri presidente di Exit Italia (Associazione italiana per il diritto a una morte dignitosa).- che chiamano l'associazione Exit Italia per chiedere di avere informazioni su come ottenere il suicidio assistito in Svizzera. E mi è capitato anche di ricevere due richieste per pazienti minorenni, da parte di genitori disperati. Naturalmente, per loro non abbiamo potuto fare nulla". (Continua dopo le foto)

[caption id="attachment_226610" align="alignnone" width="800"] Old sick lady lying in hospital bed[/caption]

 

Secondo l'esperto, "il numero di coloro che chiedono il nostro aiuto è in aumento e si tratta nel 20-30% dei casi di malati psichici: situazioni che nemmeno la Svizzera riesce ad affrontare bene, perché è davvero difficile capire malattie di questo tipo. Lo stesso problema si presenta per i minori, per i quali la 'dolce morte' non è consentita oltre confine".
"A giudicare dalla crescita vertiginosa delle chiamate che riceviamo - sottolinea Coveri - è davvero urgente una legge anche in Italia, un Paese che obbliga ancora oggi a morire in esilio. Ma non credo che verrà fuori una buona legge e chi potrà permettersi di pagare continuerà ad andare in Svizzera per morire dignitosamente".

“Voglio farla finita, non ce la faccio più. Da tre anni vivo una notte senza fine”. Dj Fabo, la sua storia ha commosso l’Italia intera e riaperto il dibattito sull’eutanasia. Chi era il 40enne che ha deciso di morire in Svizzera