Il dramma di Emma Bonino: quelle due bimbe cresciute e poi la drastica e dolorosa decisione. Lo strazio infinito dell’abbandono e il dubbio atroce di ogni madre


 

Emma Bonino, da decenni e sempre con lucidità e coerenza nel panorama politico italiano, è arrivata a un passo dalla elezione a presidente della Repubblica. Di lei recentemente si è parlato per il cancro, che ha combattuto e vinto. Un'altra battaglia - la più importante della vita - messa a segno dalla tenace esponente radicale. Ma è proprio in questi giorni che della sua vita emerge un aspetto privato, finora sconosciuto agli italiani. Ne parla la giornalista Myrta Merlino nel suo libro intitolato "Madri".

(continua dopo la foto)

È il quotidiano "La Stampa" a proporre questo doloroso racconto. Emma Bonino non ha mai fatto mistero di non voler diventare madre. Ma, scrive la Merlino nel suo libro, "a un certo punto non ha resistito e ha preso con sé due figlie non sue, due bambine abbandonate che ha cresciuto per qualche anno, riempiendole di affetto e attenzioni e scontando tutto ciò a cui le madri lavoratrici devono far fronte ogni giorno: il doppio lavoro, il tempo che non basta mai, la stanchezza da cancellare, le fiabe da raccontare".

Ma la sua non è una storia a lieto fine. Perché "a un certo punto ha detto basta e si è separata dalle bambine che amava, perché s'è ricordata di non aver mai voluto essere madre: le ha allontanate da sé sopportando uno strazio infinito, ha trovato per loro una nuova dimensione, un presente e un futuro, e ancora adesso, quando le sente, quando le vede, ogni tanto, non è mai sicura fino in fondo di aver fatto la cosa giusta".

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