"Tutto gratis, fate così". Concerti, discoteca e ovunque tu voglia andare senza pagare (e non fai neanche la fila). "Io ci riesco sempre, usate questo mio trucco. Funziona!"

"Tutto gratis, fate così". Concerti, discoteca e ovunque tu voglia andare senza pagare (e non fai neanche la fila). "Io ci riesco sempre, usate questo mio trucco. Funziona!"

"Tutto gratis, fate così". Concerti, discoteca e ovunque tu voglia andare senza pagare (e non fai neanche la fila). "Io ci riesco sempre, usate questo mio trucco. Funziona!"

 

Chi lo avrebbe mai detto che un giubbotto catarifrangente potesse cambiare una giornata. O anche la vita: dipende dai punti di vita. E dipende anche dalla storia che ha raccontato David Allegretti su Vice. Ha fatto un esperimento in compagnia del suo amico Sean. E ha provato come un giubbotto catarifrangente potesse essere la chiave d’accesso al mondo intero. Indossando quel giubbotto David e Sean sono entrati gratis e senza troppa fatica al cinema, allo zoo e al concerto dei Coldplay a Melbourne. Detta così può sembrare una banalità, una storia raccontata tanto per far sorridere qualche amico. E invece David ha testimoniato tutto con foto e descrizioni delle sue “imprese”: sempre e solo con il suo inseparabile giubbotto catarifrangente. Perché come dice David su Vice : “le persone che indossano giubbotti catarifrangenti sono importanti, perché di solito aggiustano cose che nessuno si prenderebbe la briga di aggiustare. Se vedi una persona con un giubbotto catarifrangente che supera una transenna, o che oltrepassa un buttafuori, dai per scontato che stia andando ad aggiustare qualcosa. Per questo i giubbotti catarifrangenti sono la chiave d'accesso al mondo intero”. David e Sean hanno deciso di verificare questa teoria. Non si sono fermati alle semplici apparenze: sono andati oltre comprando in un grande magazzino un paio di giubbotti catarifrangenti, dei walkie-talkie finti. Da quel momento è partita la loro missione. (Continua a leggere dopo la foto)

Prima tappa il cinema: “Con addosso i nostri giubbotti catarifrangenti, abbiamo oltrepassato con andatura decisa il tizio che stava all'ingresso, e siamo entrati in sala – spiega David -. È stato un gioco da ragazzi. L'unico aspetto negativo è che dovevamo accontentarci di quello che stavano proiettando, ovvero Office Christmas Party. Devo dire che però non era male. Ma era giunto il tempo di passare a cose più serie”. Superata l’emozione della “prima volta” ci hanno provato con lo zoo. E anche in questo caso è stato più semplice di quello che potessero immaginare: “Siamo stati 15 minuti all'ingresso, fumando una sigaretta dopo l'altra per mascherare la preoccupazione. Nessuno dei due credeva che saremmo riusciti a entrare. Non voglio esagerare, ma oltrepassare la biglietteria è stato un po' il nostro sbarco in Normandia. Alla fine abbiamo scoperto che il pericolo era tutto nella nostra testa. Dovevamo solo camminare oltre l'ingresso (Sean ha addirittura rivolto un disinvolto "buongiorno" al tizio alla biglietteria). Una volta dentro abbiamo cominciato a sghignazzare e a salutare i veri impiegati dello zoo. Anche le famiglie credevano alla nostra sceneggiata, alcuni ci hanno chiesto perché fosse chiuso il recinto dei lemuri e io ho risposto che avrei chiesto alla direzione di risolvere il tutto il prima possibile”.

(Continua a leggere dopo le foto)

 

 

Poi hanno provato a salire su un bus ma le cose non sono andate per il verso giusto. Tuttavia David e Sean non si sono persi d’animo e sono passati allo step successivo, il concerto dei Coldplay: “Se devo essere onesto, entrare non è stato facile. C'erano un sacco di tornelli e porte, ma non eravamo per niente nervosi quanto avremmo dovuto. Sean diceva di sentirsi che saremmo riusciti a entrare. E abbiamo anche immaginato che, se le cose si fossero messe al peggio, al massimo ci avrebbero schedato. E invece le cose non sono andate male. Siamo riusciti a entrare. Una volta dentro, Sean ha scritto a un suo amico che era al concerto dicendogli di venirci incontro. Ovviamente secondo questo amico eravamo dei pazzi a cercare di entrare solo con i giubbotti catarifrangenti, e ha detto che avrebbe cercato di rimediarci dei pass. A questo punto, la storia offre diverse interpretazioni plausibili, e si può pensare che siamo riusciti a entrare grazie a questo amico. Ma comunque la si metta, sono stati i giubbotti catarifrangenti a portarci dai Coldplay”. La morale di questa storia è che la vita offre occasioni che non ti aspetti e che vanno colte al volo: magari indossando un giubbotto catarifrangente.

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