“Dentro Caravaggio”. Milano, dal 29 settembre la mostra evento del maestro della luce, tutte le info


 

Caravaggio torna a casa. Dal 29 settembre le opere del maestro meneghini esposta a Milano. La mostra, curata da Rossella Vodret, prodotta dal Comune di Milano insieme a MondoMostre Skira e con il supporto dal gruppo Bracco, sarà allestita nelle sale di Palazzo Reale dallo Studio Cerri&Associati. “Dentro Caravaggio”, questo il nome scelto per l’esposizione, porterà in esposizione 18 capolavori del maestro della luce provenienti da musei italiani e esteri. “Novità dell’esposizione, che potrebbe contare altre due o tre opere su cui è ancora in corso la trattativa di prestito con altrettante istituzioni italiane – scrive Repubblica - è la scelta di affiancare ai quadri le indagini diagnostiche che hanno portato alla luce alcuni elementi esecutivi inaspettati e aiuteranno il pubblico di comprendere l’evoluzione dei dipinti, i disegni preparatori, i cambi di posizione delle figure, i ripensamenti dell’artista. A completare il percorso ci saranno anche alcuni documenti dell’Archivio di stato di Roma e Siena che raccontano la appassionante vicenda umana di Caravaggio. Le prevendite dei biglietti sono già attive sul sito www.caravaggiomilano.it . (Continua dopo la foto)

Formatosi tra Milano e Venezia e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610, è uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, assurto a fama universale solo nel XX secolo, dopo un periodo di oblio. I suoi dipinti, che combinano un'analisi dello stato umano, sia fisico, sia emotivo, con uno scenografico uso della luce, hanno avuto forte influenza sulla pittura barocca.
Animo particolarmente irrequieto, nella sua breve esistenza affrontò gravi vicissitudini. Data cruciale per l'arte e la vita di Merisi fu il 28 maggio 1606: responsabile di un omicidio durante una rissa e condannato a morte, dovette sempre fuggire per scampare alla pena capitale. (Continua dopo le foto)

Il suo stile influenzò direttamente o indirettamente la pittura dei secoli successivi, costituendo la corrente del caravaggismo. Nei dipinti caravaggeschi troviamo grande realismo nelle figure, rappresentate generalmente su uno sfondo monocromo, e illuminate da una luce violenta. I principali pittori caravaggisti sono Bartolomeo Manfredi, Carlo Saraceni, Orazio e Artemisia Gentileschi, Giovanni Antonio Galli (detto lo Spadarino), Francesco Boneri (più noto come Cecco del Caravaggio), Gerrit van Honthorst (tradizionalmente chiamato Gherardo delle Notti), Hendrick ter Brugghen, Giovanni Serodine, Carlo Sellitto, Battistello Caracciolo e Jusepe de Ribera; in questi ultimi due, operanti a Napoli, ritroviamo riproposto lo stile degli ultimi anni del Caravaggio, caratterizzato da atmosfere molto cupe. Altri artisti del Regno di Napoli influenzati dalla lezione caravaggesca furono Luca Giordano, Mattia Preti e (attraverso questi ultimi) Francesco Solimena. La monumentale opera del Caravaggio influenza anche una fitta schiera di grandi artisti d'Oltralpe, tra i quali: Louis Le Nain, Georges de La Tour, Valentin de Boulogne, Simon Vouet, Francisco de Zurbarán, Diego Velázquez, Bartolomé Esteban Murillo, Matthias Stomer, Pieter Paul Rubens, Antoon van Dyck, Rembrandt, Jan Vermeer, Adam Elsheimer.
Inoltre, influenze caravaggesche pervadono persino le opere di artisti ottocenteschi: David, Goya, Gericault, Delacroix, Courbet.

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