Allarme vaccini, pugno duro del ministero: ecco cosa rischiano i genitori che non coprono i figli. E ora, forse, ci penseranno bene prima di decidere…


 

Allarme nelle scuole: i bambini italiani si vaccinano sempre meno. Il numero cala al ritmo di 5 - 10 mila all’anno, col risultato che negli ospedali si ricominciano a curare malattie che erano scomparse e in certi casi i medici non riescono a salvare i pazienti. Come reagire? Un’idea lanciata anche da una raccolta di firme online si sta facendo strada.

 

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“Bisogna invertire la tendenza - dice il ministro alla Sanità, Beatrice Lorenzin - E anche l’ipotesi di non far iscrivere a scuola i bambini non vaccinati (come avveniva prima) proposta da quella petizione, va valutata”. Non è un via libera definitivo ma – come sottolinea Repubblica - una riflessione che apre alla richiesta che è partita dalla rete e nel giro di pochi giorni ha già raggiunto 17 mila e 500 adesioni. “Vaccinazioni obbligatorie nelle comunità scolastiche”, è il titolo della petizione lanciata su change.org dalla mamma di una bambina di Cesena che ha preso la pertosse. Lorenzin è la destinataria e vede con favore l’iniziativa. Del resto anche le Regioni si stanno muovendo sulla stessa identica strada.

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Un po’ di numeri restituiscono i contorni del preoccupante fenomeno: il calo nelle vaccinazioni dal 2012 al 2014 è stato marcato. Quelle obbligatorie sono scese sotto la soglia del 95%, considerata il minimo per avere una copertura della popolazione efficace. In alcune regioni ci sono aree di bassissima adesione. In Emilia Romagna, ad esempio, i problemi sono nella provincia di Rimini, dove per difterite, tetano, pertosse, polio ed epatite B si scende all’87% di copertura.

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