Pooh in lutto. È successo proprio durante l'ultimo concerto: prima il saluto in diretta, poi lo strazio senza precedenti. "Una morte devastante, lui era parte di noi"

Pooh in lutto. È successo proprio durante l'ultimo concerto: prima il saluto in diretta, poi lo strazio senza precedenti. "Una morte devastante, lui era parte di noi"

Pooh in lutto. È successo proprio durante l'ultimo concerto: prima il saluto in diretta, poi lo strazio senza precedenti. "Una morte devastante, lui era parte di noi"

 

Lutto nel mondo della musica. Ad andarsene per sempre Osiride Gozzi, storico fonico dei Pooh e secondo tanti, il quinto della band storica. A parlare di lui è Red Canzian, poco dopo il termine del concerto a Mirandola, che per ironia della sorte è lo stesso paese del compagno scomparso. "Sembra quasi che abbia aspettato che noi concludessimo la nostra storia, a pochi chilometri da lui, per andarsene sereno… che tanto non c’era più bisogno di lui. Mi vengono i brividi a pensarci". Queste le commosse parole di Red, per l’amico Osiride Gozzi, il fonico mirandolese morto il 31 dicembre, il giorno dopo l’ultimo concerto della famosa band a Bologna, il 30 dicembre. Insieme fino alla fine, anche se di fatto Osiride Gozzi, 70 anni, non faceva più parte del complesso da anni, "ma col cuore sì" commenta la gente di Quarantoli, che stamane alle 10, nella chiesa della frazione, è stata presente al gran completo ai funerali dell’amico e compaesano, che lascia la moglie Eva, i figli Stefania e Andrea e gli amati nipoti. Negli ultimi mesi, nella frazione, non lo si vedeva più, a causa della malattia, ma per anni in tanti hanno potuto contare su di lui, "un amico buono, generoso, solare". (Continua dopo la foto)

Che Osiride Gozzi fosse una di quelle figure che restano scolpite nel cuore lo si comprende anche dalle parole postate sui social da Canzian. "Ci ha lasciato un caro amico, un fratello vero, prima che nostro collaboratore per tanti anni... Osiride Gozzi. E’ stato il nostro fonico da metà anni ‘70, quando io e Stefano lo ‘scoprimmo’ in una sala da ballo di Godo dei Russi, dove lavorava con un altro gruppo, e lo fu fino agli anni ‘90. Una storia condivisa, spesso avventurosa, quando portare in giro un grande spettacolo non era facile... gli impresari locali non capivano perché ci portavamo dietro il nostro palco e giravamo addirittura con un Tir, il primo nel mondo della musica".

(Continua dopo le foto)

 

Gozzi, invece, assieme ad altri tecnici, aveva compreso che i Pooh stavano provando "a cambiare qualcosa nel ‘sistema’, e che il loro concerto era anche spettacolo. Il cuore di Osiride – scrive Canzian – ha battuto tanto, per passione e per amore nei confronti di questo mestiere... e come il cuore di tutti quelli che amano la vita e credono nel loro lavoro forse ha battuto troppo e nel tempo ha cominciato a perdere qualche colpo... ma la tempra del guerriero lo faceva sempre risorgere...".

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