L'hanno definito "uno spettacolo brillante da grande mattatore": a Caffeina 2017 arriva l'ironia di Luca Barbareschi con "Cercando segnali d'amore nell'universo"

L'hanno definito "uno spettacolo brillante da grande mattatore": a Caffeina 2017 arriva l'ironia di Luca Barbareschi con "Cercando segnali d'amore nell'universo"

L'hanno definito "uno spettacolo brillante da grande mattatore": a Caffeina 2017 arriva l'ironia di Luca Barbareschi con "Cercando segnali d'amore nell'universo"

 

Uomo, attore, manager culturale: Luca Barbareschi è a Caffeina 2017 con “Cercando segnali d’amore nell’universo”, il suo primo romanzo scritto con tono autobiografico per Mondadori che andrà in scena nel Cortile di Palazzo dei Priori alle ore 21 del 23 giugno. Un vero e proprio one man show brillante e ironico in cui il direttore del Teatro Eliseo ripercorre con tono allegro e scanzonato la storia della sua vita “privata e artistica”, fra “drammi personali e grandi successi” come ha lui stesso dichiarato in un’intervista ad Emiliana Costa su Leggo. Un tour da oltre cinquanta date in tutta Italia che arriva a Viterbo dopo essere stato rappresentato “in casa”, all’Eliseo, oltre che al Festival dei Due Mondi di Spoleto, al teatro Manzoni di Milano, al Cinema Teatro di Chiasso, al Della Corte di Genova e in altri teatri in tutta Italia. (Continua dopo la foto)

“Un grande spettacolo”, secondo la recensione di Carlo da Prato sull’Avanti, che porta sul palco un “autentico mattatore”a destreggiarsi  fra “recitazione, canto e musica in una drammaturgia assolutamente vitale e ironica”. Il "pirata" Barbareschi va all'assalto non più dei velieri nemici ma di se stesso, indagando le motivazioni profonde della sua storia personale e di come questa abbia percorso i più diversi cammini diventando una ricerca spirituale: unendo ebraismo e neuroscienze, trasgressione e restituzione, rabbia e amore “tra figure genitoriali strabordanti e surreali, solitudini, zie premurose, amicizie fittizie o autentiche, disponibili ragazze metropolitane, smarrimenti esistenziali e accese sensibilità”. 

 

 

Una autonarrazione piena di energia dunque, in uno spettacolo in cui Barbareschi parla, provoca, recita, balla e canta – accompagnato dalla figlia, Angelica; confrontandosi con le parole dei grandi - da Shakespeare all'ironia pungente di David Mamet, il suo autore di elezione- Barbareschi ha scritto un romanzo  dedicato a quanti non hanno smesso di credere nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa.

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Foto: University of Hawaii / Flickr - Courtesy of Mondadori - Luca Barbareschi