Quanto ne sai sul vibratore? Sì, quell'oggetto del piacere che rende felici (e autonome) tante donne. Ad esempio le nostre nonne lo utilizzavano per curarsi, senza scandali e senza tabù: andavano dal dottore che le maneggiava così. Guarda come

Quanto ne sai sul vibratore? Sì, quell'oggetto del piacere che rende felici (e autonome) tante donne. Ad esempio le nostre nonne lo utilizzavano per curarsi, senza scandali e senza tabù: andavano dal dottore che le maneggiava così. Guarda come

Quanto ne sai sul vibratore? Sì, quell'oggetto del piacere che rende felici (e autonome) tante donne. Ad esempio le nostre nonne lo utilizzavano per curarsi, senza scandali e senza tabù: andavano dal dottore che le maneggiava così. Guarda come

 

Il piacere femminile, soprattutto in materia di autoerotismo, è pieno zeppo di luoghi comuni. Se però credete che questi tabù siano figli dei nostri tempi, sbagliate di grosso. Ci sono moltissime cose che le donne non sanno sulla masturbazione, ad esempio che nei primi anni del '900 veniva praticata per curare l'isteria. Sì, propri così le donne andavano dal medico per farsi toccare proprio lì sotto, ma non era una questione "sessuale", ma bensì curativa. Un film del 2011, Hysteria del 2011, aveva raccontato il sottobosco rudimentale, metallico, elettronico poi, della masturbazione femminile. C'è poi il libro che racconta come è nato il vibratore moderno: The Technology of Orgasm Hysteria the Vibratore and Women’s Satisfaction scritto da Rachel Maines. Si tratta di libro-caso perché, come riporta saggiamente Bethy Squires di Broadly, "il primo elettrodomestico ad avere una versione elettrica fu la macchina da cucire certo: ma il nono è stato il vibratore. Dieci anni prima del ferro da stiro". (Continua a leggere dopo la foto)

La cosa che pare incredibile è che in passato le donne si vergognavano meno di masturbarsi rispetto a oggi. La spiegazione è molto semplice. Come detto, la pratica veniva utilizzata per curare l'isteria. E quando si era isteriche si andava (o si veniva portate) dal medico che "stimolava il clitoride come cura palliativa allo stress", secondo le operose ricerche raccolte dalla Maines. Il saggio è davvero bello: perché racconta una lettura anatomica lontana dall'atlante anatomico. I cliché sul sesso di ieri non sono svaniti del tutto. Basta scorrere l’evoluzione del vibratore per accorgersi che lo strumento in sé è cambiato, le forme si sono addolcite, ma l’iter è stato troppo lungo e non ancora liberalizzato. 

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Ancora a metà del 900 le donne più libere e ricche si potevano permettere il vibromassaggiatore casalingo ma lo usavano nella loro intimità come forma di relax e per nulla come strumento erotico, figurarsi di coppia. In pratica il clitoride veniva trattato come muscolo incriccato del collo. Il vibratore di oggi è un miracolo dal design minimale e intuitivo? No come tutto il design è il risultato di una storia lunghissima. Il primo medico-inventore ad aver creato il vibratore più simile a quello odierno fu Mortimer Granville nel 1883 ma disse che non voleva affatto distribuirlo perché "le donne fingono di avere l’isteria pur di avere un orgasmo!". 

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