Pensavate che il vostro peggior difetto fosse l'essere disordinati? Beh, vi sbagliate di grosso... Noi vi diamo 10 buoni motivi per ricredervi (e far ricredere gli altri)

Pensavate che il vostro peggior difetto fosse l'essere disordinati? Beh, vi sbagliate di grosso... Noi vi diamo 10 buoni motivi per ricredervi (e far ricredere gli altri)

Pensavate che il vostro peggior difetto fosse l'essere disordinati? Beh, vi sbagliate di grosso... Noi vi diamo 10 buoni motivi per ricredervi (e far ricredere gli altri)

 

Buone notizie per tutte le persone disordinate croniche: il disordine non solo fa vivere meglio, ma è stato recentemente definito come una sorta di ordine che non segue le regole della geometria classica. Dopo il magico potere dell’ordine arriva la magia del disordine, come opportunità di rinnovamento e miglioramento. Il disordine non è più visto come una cosa sbagliata, ma come espressione di una forza potente. A spiegarcelo è l’autrice Marcella Danon, che nel suo libro ,parla dell’atteggiamento più aperto alla vita grazie al disordine. La maggiore consapevolezza e predisposizione del disordine si traduce in creatività e innovazione e inoltre porta numerose possibilità: obbliga a guardare con più attenzione, fa lavorare la memoria, crea condizioni per far crescere nuove strade. C’è però da dire, che a volte il disordine non basta, quindi bisogna ricorrere all’ordine. Pur riconoscendo che il disordine apre le porte a genio e innovazione, va ricordato che fare ordine porta maggiori comfort. E se c’è chi critica il disordine definendolo come un impedimento a qualsiasi “costruzione”, bisogna dire che il troppo ordine porta alla paralisi dei processi vitali. Nel libro “il tao del disordinato”, di Marcella Danon edito da Urra Feltrinelli, e in uscita il 9 giugno, viene spiegato come nella vita si possa essere sia disordinati che ordinati, in modo tale da creare un equilibrio. Da questo libro sono stati ricavati 10 buoni motivi per cui il disordine dà la felicità.

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1. Nascono le idee migliori: Le idee geniali non nascono negli ambienti ordinati e solitari, ma crescono e si diffondono nel caotico intreccio di relazioni, scambi, informazioni. Grazie allo scambio è possibile avere contaminazioni di settori diversi, la collaborazione e l’intreccio casuale.

2. Aiuta a trovare risposte: All’università di Groningen, nei Paesi Bassi, è stato notato che situazioni disordinate inducono più facilmente la messa a punto di soluzioni che ristabiliscono l’ordine. Infatti il disordine estremo induce un bisogno di ordine, e facilita l’impegno nel raggiungere gli obiettivi atti a ricostruirlo.

3. Prepara al cambiamento: La vita non è disordine e neanche ordine. È un continuo oscillare tra due polarità che definiscono i confini entro quale muoverci: per vivere bene dobbiamo fare amicizia con entrambi e dobbiamo saper cogliere il momento di chiudere o di avventurarci nello sconosciuto.

4. Si vive senza pregiudizi: La nostra mente, per semplificarci la vita, cataloga e archivia esperienze in un immenso data base interiore, molto ordinato in cui ogni tipologia di persona (nazionalità,etnia,professione e altri), corrisponde un’etichetta ben precisa.

5. Allena il pensiero laterale: Il pensiero laterale procede in modo disordinato, mette in discussione presupposti, esplora il problema da risolvere, per riuscire a guardarlo da più punti di vista.

6. Mantiene vivo il cervello: I disordinati sono abituati a essere circondati da situazioni e strutture non lineari e hanno maggiore facilità ad affrontare la vita: hanno un cervello più all’erta, perché devono focalizzarsi su ciò che stanno facendo.

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7. È forza di ricominciare: L’evoluzione personale richiede necessariamente di affrontare il senso di disordine. È un passo che può essere fatto per scelta, per noia o per voglia di avventura. Dunque il disordine che irrompe nella vita di una persona ha l’opportunità di ricostruire un ordine più personale.

8. Aiuta ad accettare gli errori: Ogni errore può rivelare delle sorprese inesplorate. È quest’atteggiamento, che vi permetterà di non limitarvi a piangere sul latte versato.

9. Permette di apprezzare meglio l’ ordine: Mettere in ordine è una cura potente. Qualcuno sceglie di farne uso tutti i giorni, col rischio di assuefarsi e di perdere la naturale capacità di stare bene anche nel disordine, qualcun altro, invece, preferisce farne ricorso solo quando ne sente davvero il bisogno. Riordinare in maniera consapevole e non automatica, è un’occasione per rivedere le proprie priorità, i desideri e i valori.

10. Apre le porte alla felicità: Nella vita di una persona il disordine diventa il coraggio di essere diversi, andare controcorrente e non omologarsi a ciò che fanno tutti gli altri. Accettare che nella vita tutto è in trasformazione.

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